Possibile che per vedere
quello che vedono i poeti
devo ubriacarmi?
Possibile che i miei occhi
non vanno oltre l'infinito
e la pelle non sublimi al sole?
Non riesco più ad adulterare
questa realtà che mi circonda
e presto qualcuno mi aprirà il ventre
curioso o costretto a liberarmi
di vermi e tarantole
arruffate e compiacenti
tra il cuore e il mio affannoso respiro.
E scoprirà milioni di frattaglie
nascoste per dubbio o per vergogna
di anni passati a rincorre l'amore
nelle cantine dove adesso giace l'agonia,
dove adesso si canta e si fa festa
e si beve vino annacquato con l'acqua santa.
Ed io stanotte fatico ad afferrare le stelle
da qui sembrano caravelle
che vorrebbero portarmi via dall'equinozio.
E mentre le guardo tra paura e certezza
mi addormento sotto un cielo deserto.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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