Un’ora, l’ultima:
quella del prete,
della sigaretta;
non vedo più vicini
i cigni dello stagno
e son fuggiti
anche i pettirossi,
inorriditi
da tanta crudeltà.
Sento un lamento
dietro le siepie
nel boschetto,
fra i pioppi infreddoliti
nell’attesa:
forse è un cuculo
a lamentarsi
e tremo anch’io.

Sono pronto, adesso
 la benda è nera: 
e il suono del diapason
non ripeterà
più di una volta
il "la".

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Profilo Autore: Giordano Borelli  

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