Il suono si fa sempre più intenso,
il cuore scandisce quel ritornello,
la danza della notte lo asseconda,
la luna migliore assiste, discreta.

Novembre si colora di ricordi
e la nebbia, la pioggia e il vento,
innocui messaggeri di gelo,
rimandano a dopo ogni minaccia.

La mia canzone sforacchia il tempo.
Protetto dal coro dei sempre vivi,
immagino primavere già viste.
Detergo gli occhi dalla resa.




1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 284 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 30-11-2018 08:14
Una canzone malinconica ma che ben descrive gli attimi che scandiscono novembre e tutto ciò che deve ancora arrivare. La chiusa è pura poesia, senza fiato. Rinnovo la profonda stima. HL.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.