Nevica un raggio di luce,

aferesi di storie perdute

fra i navigli stellari

d’un pianoforte d’inverno

e conobbi il bacio di gennaio,

una diagonale di cielo

caduta fra gli spiccioli immaturi

d’appuntamenti d’anima e silenzi.

Ed annodo parafrasi d’un bucaneve

ad un crinale d’esistenze

e tace uno sguardo di cristallo

seduto sul crepuscolo spaiato

romanzato da un riflesso:

siam rugiada di cuore accesa

in un dolce solstizio d’immenso.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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