Sapevo della loro esistenza
ma nel disegno non comparivano.

Troppo preso dal marcare azzurri
o abbindolare sua maestà il sole
mitigandolo nel tratto di un sorriso
che l’orizzonte facesse avvicinare,

le nuvole no, non erano previste
perché mancante era forse il grigio,
pastello che proprio non adoperavo
se non per sbuffi di locomotiva.

Il mio cielo d’allora respirava
calmo, alla stessa maniera del mare
quando la bonaccia quieta me e il tempo.
Le nuvole no, non erano previste…

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

marco cinque
+1 # marco cinque 04-04-2020 15:31
Il cielo azzurro, il sole, l’orizzonte, poi l’irrompere imprevisto delle nuvole; forse una metafora per raccontare un dolore, una delusione, una disillusione della vita? Almeno questo è quel che ho percepito. Piaciuta, grazie
Aurelio Zucchi*
+1 # Aurelio Zucchi* 04-04-2020 21:05
Grazie per l'attenzione e il commento.
Tea
+1 # Tea 06-04-2020 14:18
certo, le nuvole non le mettiamo mai in conto... una metafora che ben descrive gli eventi attuali... molto bella, ciao Aurelio

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