T’aspetto
seduto sul ciglio di una gronda
e guardo
l’anima mia che scorre
nella pendenza 
di un destino che non m’appartiene
E cerco 
nell’acqua e nella melma
la ragione eterna
in un filo d'erba
che resiste alle intemperie
per poi cadere e affogare
nel buco del pluviale
T’aspetto
perché non ho altra scelta
e il cinguettio dei passeri
appoggiati sull’antenna
è orchestra 
che accompagna il mio silenzio
in un’angoscia lenta
nei vuoti da riempire

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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Commenti  

amilcare stunf
# amilcare stunf 15-01-2014 21:09
La ragione eterna del filo d'erba m'ha ricordato la potenza della Natura che si fa strada anche quando wiene tarpata: mi ha ricordato i ciuffetti d'erba che spuntano ai bordi dei marciapiedi per scarsa manutenzione. L'immagine "naturale" idealizzata platonicamente mi ha molto colpito sul piano filosofico-poet ico.
catilo
# catilo 15-01-2014 23:50
... non voglio con le mie parole sciupare un'espressione così meravigliosa di uno stato d'animo sospeso nell'attesa. Grazie. Caterina
pierrot*
# pierrot* 16-01-2014 21:07
povero filo ...avrei evitato il buco pluviale, ma mi è piaciuta molto. Grazie
Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 17-01-2014 20:19
meravigliosa poesia.

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