E’ strana la vita delle foglie,
alcune crescono senza patemi, succhiando, allegri, la linfa dalla propria madre,
per tutta la vita
altre, rimangono piccole, così piccole
che un tenue soffio di vento potrebbe farle cadere,
ma, tenaci, resistono
altre sono così forti, così rigogliose e verdi che paiono non doversi staccare mai,
ma poi arriva un unico soffio di vento, preciso e dispettoso,
che le fa cadere
altre volte, le foglie, si seccano, un po' alla volta,
e poi, senza che quasi ci si accorga,
da sole si distaccano dal ramo
altre ancora rimangono lì, sole,
assetate dal sole che le rattrappisce e le rende, alla fine, non- foglie,
solo un inutile appendice rinsecchita,
rattrappita nel dolore dello spasimo
E quando cadono, le foglie, non cadono tutte
allo stesso modo:
ci sono quelle che cadono, giù, in verticale,
precise al suolo, senza incontrare alcuno ostacolo
altre piroettano, sbeffeggiate dal vento,
si risollevano (a volte), si ribellano, urtano nella lotta i rami più in basso
e, così, si frantumano,
prima di toccare il suolo
altre paiono non voler proprio cadere,
il vento le trasporta, alitandogli addosso,
ritardando la loro fine
altre, così piccole, si lasciano andare, ad occhi chiusi,
cullate dal loro stesso tuffo
altre capitombolano al suolo ancora giovani,
incomprensibilmente
altre, ormai secche, non attendevano altro,
è per loro la liberazione
altre, invece, non ci credono neppure,
fino a quando non è, ormai, troppo, troppo tardi
altre...
ma alla fine tutte, proprio tutte, cadono inesorabilmente al suolo
E’ strana la vita delle foglie.
n.b.
...oggi mio figlio Niccolò inizia la prima elementare (o dell'infanzia, che dir si voglia)...ovviamente per foglie s'intende...
alcune crescono senza patemi, succhiando, allegri, la linfa dalla propria madre,
per tutta la vita
altre, rimangono piccole, così piccole
che un tenue soffio di vento potrebbe farle cadere,
ma, tenaci, resistono
altre sono così forti, così rigogliose e verdi che paiono non doversi staccare mai,
ma poi arriva un unico soffio di vento, preciso e dispettoso,
che le fa cadere
altre volte, le foglie, si seccano, un po' alla volta,
e poi, senza che quasi ci si accorga,
da sole si distaccano dal ramo
altre ancora rimangono lì, sole,
assetate dal sole che le rattrappisce e le rende, alla fine, non- foglie,
solo un inutile appendice rinsecchita,
rattrappita nel dolore dello spasimo
E quando cadono, le foglie, non cadono tutte
allo stesso modo:
ci sono quelle che cadono, giù, in verticale,
precise al suolo, senza incontrare alcuno ostacolo
altre piroettano, sbeffeggiate dal vento,
si risollevano (a volte), si ribellano, urtano nella lotta i rami più in basso
e, così, si frantumano,
prima di toccare il suolo
altre paiono non voler proprio cadere,
il vento le trasporta, alitandogli addosso,
ritardando la loro fine
altre, così piccole, si lasciano andare, ad occhi chiusi,
cullate dal loro stesso tuffo
altre capitombolano al suolo ancora giovani,
incomprensibilmente
altre, ormai secche, non attendevano altro,
è per loro la liberazione
altre, invece, non ci credono neppure,
fino a quando non è, ormai, troppo, troppo tardi
altre...
ma alla fine tutte, proprio tutte, cadono inesorabilmente al suolo
E’ strana la vita delle foglie.
n.b.
...oggi mio figlio Niccolò inizia la prima elementare (o dell'infanzia, che dir si voglia)...ovviamente per foglie s'intende...

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