In quest'aria d'estate
di San Martino
cambiano gli odori
e il verde - affrancato
nella mitezza estiva
prigioniero è ora
di sfumature autunnali

Tra danze di rami
orfani di foglie
del già libero autunno
s'accendono bracieri
per castagne e miceti
e il crepitio dei fuochi
ripropone giochi
perduti in memoria
ma che in astratto
negli occhi rivivono

S'aprono le cantine
pervase dagli aromi
di mosti macerati
e l'aia s'empie
di zucche dolciastre
messe ad essiccare
tra gli ultimi ruggiti
d'un sole impallidito
negli olezzi autunnali

E il mallo della noce
tinge di bruno
le mani dei bimbi
nell'eco di versi d'oche
e quello d'un verro
sulla tinozza immolato
da frenetici uomini
tra il diletto ciarlare
di donne affaccendate

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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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