Triste presagio mi afferra e mi trascina nell'abisso dei miei giorni
e la ragazza si mescola ancora e sempre alla donna madre, alla donna amante, alla donna dell'età nuova.... cento, mille volte...
in un intreccio silente e perpetuo. 
Dov'ero allora?
Sempre a sbirciarmi dalla fessura di quella porta,
dalla fessura di una porta spalancata

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Profilo Autore: Bianca  

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Commenti  

conca raffaello*
# conca raffaello* 22-05-2020 20:03
Bella poesia devi solo aggiustare un pò per renderla più poetica secondo me brava comunque.

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