Sento il refolo che viene dal mare,
oggi quattro di Luglio,
seduto qui davanti ai miei cancelli,
il treno stride e intorno un gran subbuglio,
m’invita a ricordare,
i tempi ormai passati, gli anni belli,

d’estate erano biondi anche i capelli.

Ciarlano i miei vicini di giornata,
ma non li sto a sentire,
com’eran belle quelle mille lire,
con cui presi un gelato alla mia amata,
una rosa sbocciata,
di colpo all’improvviso il suo profumo,
m’inebria come questo venticello;
un odore di fumo,
dal treno borbottando fa un anello.

Si spegne ora il ricordo,” Pronto, pronto,
son Mario, ma mi stai ad ascoltare?”
Mario con me vien sempre qui ai cancelli,
lucenti di corallo ha gli occhi belli,
non ha nulla da fare,

ma siamo vecchi per andare al mare.

S’allungano le ombre, il cielo è scuro,
una luna abbagliante,
mi dice che un filino di futuro,
ancora mi è rimasto agonizzante.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aug94  

Questo autore ha pubblicato 42 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Alberto Berrone
# Alberto Berrone 27-06-2022 19:36
Bella la poesia :-)
Aug94
# Aug94 27-06-2022 22:54
Grazie Alberto 8)
Lilith50
# Lilith50 27-06-2022 21:45
Romanticamente nostalgica. Non vado più di rime però mi è piaciuta.
Aug94
# Aug94 27-06-2022 22:55
E allora con me caschi male visto che sono un rimaiolo :lol: Grazie Lilith50 per essere passata.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.