Ad ogni morir del giorno sei lì
e a me, teatrante del librato scoglio,
il pensier s’allieta
al figurar nella mente
che tu venga ad adottar
i travagli miei.
Luna, sii musa e impagina
la mia lirica nella notte,
che tu, cinereo visino,
col nitore che ti veste
lo scenario trasli
e magia tributi ad ella.
Discreta confidente,
intimità a te evasa non v’è
e alla letterale tua foggia
rimetto il mio brusio: oh Luna
è tua conoscenza
che sol nei sogni
ho sentore d’esser in patria!

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Commenti  

Kate
# Kate 19-10-2020 15:10
Foscoliana e molto raffinata...
Vincenzo Patierno
# Vincenzo Patierno 05-12-2020 14:08
grazie!

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