È sempre così, chissà perché…
Quando davvero servono due ali
sì da far invidia a un passerotto
che s’azzarda a darsi arie d’usignolo,

quando vuoi spalancar lo schermo
a qualsivoglia fantasia comparsa
che, per trastullo, un senso inventa
e poi a protagonista essa s’atteggia,

accade allora che ti senti piombo,
quercia depressa nella bruma
e non hai rami, non hai tronco,
e uniformi son le tinte attorno.

Passeranno, sì che passeranno,
le ore senza i margini del tempo
dentro le quali non riconosci il sole,
non più raddrizzi una luna storta.

Fortuna che verranno presto
i giorni dello snodo a tutto tondo,
lo scartocciar fragori e caramelle
per rieducarti al vivo ed ai colori.


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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 372 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Ibla*
# Ibla* 30-01-2021 08:29
L'energia che è dentro di noi prima o poi trova sempre il modo per esplodere.
Bravo!
Un saluto da Ibla.
Libero
# Libero 31-01-2021 09:16
Da un cambiamento all'altro senza disconoscere quel che siamo...Cari saluti, Aurelio.

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