Ondeggiò 'l mar della sera
Su dolci carezze d'estate:
Remoto sognar di rime, 
Fresco fruscio d'un silvestre pio... 
Aleggiò 'l silenzio tra nubi rosate
Ad aspettar l'avvento del prematuro 'stante. 
Una lacrima fendea 'l tempo da teneri sorrisi, 
Nell'ignoto d'una parola detta giammai. 
Fluì l'animo mio tra le silvane
Vene dell'antico battito, 
S'unì nell'essenza, tra smeraldiche note. 
Vidi scoglier del cosmo stillar l'eterno. 
Sinfonia di primavera cullò dolor mio, 
Canto del cuor sulle rive del cielo:
La Natura ama chi sa amare. 
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Profilo Autore: Alessandro Pagni  

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Un giorno di una calda estate,
mi perdo tra strette stradine ben asfaltate,
colli dai lineamenti ben definiti,
qui e lì segnano il tempo dei trattori arrugginiti.

Di ritrovar la provinciale fortemente spero,
mentre al volante scorgo l'ennesimo cimitero,
qui i defunti riposan quieti,
tra gli ordinati e soleggiati vigneti.

Mi imbatto in un contadino all'improvviso,
di cui il sole ha segnato i lineamenti in viso,
chiedo imbarazzato un'indicazione,
mi illumina con garbo ed educazione.

La mia bussola è ormai ritrovata,
mi rimetto alla clemente in carreggiata,
occorre guidare solo con pazienza,
vicina è ormai la ridente Piacenza.

Mentre mi avvicino pian pianino,
scorgo già il campanile di Sant'Antonino,
ripenso allora a quel bravo contadino,
sperando che si sta ristorando con del buon vino.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Luna, o' compagna della bella stagione
che da lì guardi tutti senza mai farti notare,
Luna che sposti il mare senza far rumore
toccata da pochi e delle ser benedizione.

Spiegami o' luna, come restare quieta
come non reagire alla violenza dei tuoi figli,
come non lacrimar quando come gigli,
vengon strappati via e tolti a madre vita.

Raccontami degli amori che creato hai,
narrami le delusioni di chi troppo voleva,
tormente di voragini sulla faccia nuova
ricordano i colpi che lasciar non potrai.

O' Luna, un'aliena amante di amanti
e una tempesta per chi deluso sia,
ispiri poeti con la presenza tua Pia
e fai nascere musica dai dolor di giganti.

Smetti di restare ferma a riflettere
ma inizia a deliziarci della luce tua nativa,
la luce che non riesci a render viva
poiché un fil di polvere oscura te sul nascere.
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Profilo Autore: Carlo Toffini  

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Tra conchiglie dormienti, 
brilla una perla,
sarà la mia, 
porterà luce
e speranza
tra pareti, 
giorni pesanti,
ricorderà il mistero
e la bellezza
del mare...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Desiderare
raggi di sole
che filtrano
fronde di boschi,
proseguono 
fra dune e scogli, 
per disperdersi
sul mare. 

Il potere del sole
sulla pelle ed
il cuore,
dolce far niente
di giorni
fra verde 
ed acqua
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Esiste una spiaggia calabrese,
dove prendi il sole a zero spese,
ti basta un asciugamano e un ombrellone,
e beato puoi goderti il solleone.

Dalla battigia incantato puoi ammirare,
un castello che domina il lungomare,
su di essa non c'è sabbia fine,
ma pietre e sassi come fossero palline.

Appare tutto selvaggio all'occhio del turista,
che al Golfo di Taranto allarga la vista,
nel pomeriggio c'è poi un'aria fine,
che si gode all'ombra delle vicine colline.

Al calar della sera,
più intima si fa l'atmosfera,
le luci brillano come l'oro,
e nitida appare a Nord la ridente Policoro.

Quando la notte ti dice di andar via,
già senti un pizzico di nostalgia,
ma l'indomani il mare bagnerà ancora questo Paradiso,
e questo ricordo estivo alimenterà il mio sorriso.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Non c'è bisogno dell'amore
per sentirsi amati.
Mi bastano le buone maniere:
eredità di cavalieri trapassati.
Mi basta il seme di Artemisia
che un uccello sconosciuto
nel mio vaso ha piantato.
Mi basta la visita di uno spettro,
la protezione di un angelo randagio.
Mi basta questo tormento,
questa certezza di essere diverso:
un essere incantato.
Mi sento una molecola del cielo adesso.
Questo prato mi ha rapito.
Mi ha portato nel cespuglio.
Mi ha vestito di Papaveri e Nigelle,
e con una puntura di Biancospino
mi ha riconsegnato alla vita.
Il suo bacio chiaro e appuntito,
mi ha salvato.
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Profilo Autore: Syrio  

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Ho visto Dio fiorire
all'alba
tra le braccia del Rosmarino,
in petali viola.
E al tramonto sfuggire,
reclinare il capolino,
deporre nel sonno la corona
della Calendula selvatica.

Ho visto Dio sbocciare
al bacio intenso di un'ape.
Sulla chioma di un prato incolto,
lungo il tragitto di un muretto.
Trasformarsi in desiderio
-nel momento in cui il Tarassaco-
finí i suoi giorni
e diventò Soffione.
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Profilo Autore: Syrio  

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Dentro tu

Fuori il mondo

Dentro sei, solo

Sei

Giorni per fare

Il suolo e il mare e

Il suono e dare

Luce, vita a piante e persone

Ai pesci nel fiume e i gabbiani sulla costa

Tutto passa e Lui resta

Solo sei giorni e poi dorme quieto

Muove il mondo con dolci respiri

Sparge intorno spiriti docili

Senza che noi cerchiam di sentirlo

Caldo umido dentro i polmoni

Canto umile e sento sapori

Di frutti celesti di viti e ginestre

Che crescono e formano file che restano

Mute nel tempo, cessano e raschiano vite vissute

In campi appassiti di fiori ingialliti

Cara mia trottola chiamata vita

Su te tu ti giri e tutti i tuoi fili

Tessuti e spezzati da spazi passati

E giorni finiti si fanno sottili su tutti i tuoi riti portati da uomini

Che sono freddi

Che non sanno respirare il suono

Dei prati mossi

Che credono sia bello muovere passi

A suon di marce, masse, marche e suole stanche

Ma dentro sono marci e mutano la vita togliendole stupore

Stuprano la terra crivellandola di botte

Credendola una docile indifesa ragazza

Ma la terra è grande, saggia, madre di una razza fatta pazza dal potere

Dal seguire non l'essere ma l'avere

Che crediamo di potere?

Noi punti sparsi nel cielo del nulla

Noi echi persi nella culla del bello

Niente

Nulla

Quella voce paterna che ci ha fatti

Che ha amato e dato e voluto solo abbracciarci

Ha portato uomo e donna a correr per la terra

E vedersi immolati per uno scherzo della sorte

A sentirsi incrociati come tra botti di guerra

O vedere ai volti loro sbattute molte porte

Porta morte vedere persone, quasi tutte

Che al tramonto grigio dei loro cinquanta

Si cullan tramortiti in voragini di vuoto

E sapere che "ti amo" non riescono più a dirlo

Che il canto della vita non possono udirlo

Il canto del merlo e correr del cervo

Creare castelli sui colli dei mondi

Avere ali d'angelo per sfidare i monti

Le pozze e ninfee che diventan maree

Avere telescopi negli occhi e petardi nel cuore

Che ci fanno palpitare al fermo restare della realtà

Che rendono il gioco della vita quieto e lesto

Per sapere che tutto questo, del resto, sembra solo vanità

Vorrei avere il coraggio di tornare bambino

Scoprire nuovi angoli del mondo negli anfratti del tempo

Scoppiare tremante al fratturare dei cieli col tuono

Fermarmi un istante a sentire e non capire

Sentire di volare come la fenice e fiorire come un ramo

Dire che sono felice e sapere che io amo

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Profilo Autore: Ealain  

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Un rumore insistito proviene dalla finestra,
è un uomo che in mano sembra avere una balestra,
lo guardo meglio ed è un altro attrezzo,
di cui l'operato poco apprezzo.

Il rumore è assai assordante,
imprecazioni ne faccio tante,
avrei bisogno di concentrazione,
ma l'uomo dalla verde tuta non vorrà sentir ragione.

E' qui sotto per lavorare,
anche lui a casa il pane dovrà portare,
allora mi prendo una pausa e lo guardo,
fisso sul terreno lui tiene il suo sguardo.

Va avanti spedito nella sua missione,
erba e fiori in attesa della loro esecuzione,
ecco che intravedo una timida margherita,
sotto un albero quasi assopita.

Il tagliaerba passa prepotente,
della margherita non ne rimane più niente,
torno dentro un po' rattristato,
per quel fiore ed il suo infausto fato.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Stuprata terra, ti sei evoluta,
tuo malgrado, in matrigna generatrice
d’iniqua speranza, eclissando vite
consacrate a Proserpina.
Crucciante è il dindon di campane,
che s’ode in suffragio
per chi è interrato di fianco
a radici di disadorni alberi.
Ed è stridente
il lancinante silenzio
ed è a chinar il capo
al quel sfilar di ultimi viaggi.
                            

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Nuvola rosa
che avvolgi campi 
e colline:
sono i peschi 
in fiore, 
in questa stagione. 
Nuvola rosa 
che allegra occhi
e cuori, 
allontana paure 
e tristezza...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Siberian Irises Painting by Pina Manoni-Rennick | Saatchi Art



Verdi tralci, pistillo e corolle rosa,

amor d'amore a suggellar calice in fiore..

Cuor a nutrir ape e coccinelle a posar sul fiore.

T'amo natural essenza, Divina orma a lasciar impronta.

 Natural bellezza a turbar lo sguardo e

sogni a profumar di nobiltà e virtù,

petali ad inchinarsi alla terra.

Vento in sospir di vita, particelle colorate, 

a dipinger sprazzi di virtù.

Beltà ed elogio su strade impolverate,

evoluzione in ciclo naturale.

Amor divelto e sognato, amor senza pretese.

Battiti di cuore e steli in fiore,

ad ammirar l'impronta del Signore!



Ispiratami dal dipinto di Pina Manoni!

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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

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E' domenica pomeriggio,
sono nei pressi di Origgio,
vorrei continuare fino a Saronno,
ma ho già tanto sonno.

Dove andare non lo so,
quasi quasi mi fermo a Rho,
senza meta sono in giro come un pazzo,
d'improvviso mi ritrovo a Mazzo.

Non mi convince come paese,
alloro mi dirigo verso Arese,
Qui c'è un grande centro commerciale,
ma entrarvi mi sembra un po' banale.

Allora proseguo per Garbagnate,
ma cose particolari non ne ho trovate,
ogni paese all'altro qui sembra uguale,
decido quindi di prender la tangenziale.

Mi fermo ad un'area di servizio,
di fumare purtroppo ho ancora il vizio,
intanto la sera arriva piano,
e me ne torno a Milano.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Come un imbianchino

il giorno deposita tinte

tra l’ocra e il vermiglio

sull’intonaco notturno.

Nel profumo del sottobosco

col temporale, Marzo s’alza

dai colori avvolgenti e caldi

del foliage d’Autunno.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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