Il ricordo di quei momenti
pieni di quel noi,
cuori in piena del nostro respirarci…
poi quel buio soffocante,
parole mal dette,
l’incosciente forza dell’io,
sempre più ombre,
sempre più attimi gelidi.

Un anima sa come resistere
a simili colpi d’urto…
ma il corpo stenta
a recuperare le energie
necessarie per continuare il cammino.
Ammutolito dal tempo e dagli spazi
si rifugia tra le sue stesse spalle,
per quante larghe, sempre più
rimpicciolite dal chiudersi in difesa.

Perdona nel suo cammino,
avanza più libero e leggero,
non teme il male, ma…
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Profilo Autore: Leonardo Ancona*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 01-06-2020

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Ed è in un esilarante delirio che tutto si conclude 
che si nasconde il dubbio di una verità mai trovata 
in cui si può uccidere ed essere uccisi 
in cui la fine è inevitabile.

Dove si può amare qualsiasi cosa e qualsiasi essere 
dove amando una pesca essa darà alla luce altre pesche 
dove amando una donna essa darà alla luce salici sconosciuti 
che piantero' nella terra del mio giardino 
crescendoli e curandoli 
perché essi possano rinascere nel prossimo delirio.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Noi soli

Noi poveri cristi levati al cielo,

noi anime perse per il mondo,

ognuno coi suoi guai,

ognuno coi suoi

problemi,

con l’igiene mentale,

che ci soffoca,

ci asfissia,

ci castra mentalmente,

ci segna per tutta la vita,

e niente,

è più come prima,

e dobbiamo faticare il doppio,

per dimostrare che non siamo

menomati,

siamo pure diplomati,

ma la gente è stupida  e cieca,

e non capisce,

sa solo ridere,

e giudicare,

e cacciarci come le streghe,

noi soli con noi stessi,

noi.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Maggio va a morire e la pandemia chissà?
Negherà ancora il piacere
della sabbia sotto i piedi
delle onde da cavalcare …. profumo di mare
O le passeggiate sui monti tra gli aromi
del sottobosco aghi di pino e licheni
e sempre più su verso un cielo
che ora appare più blù ….
In una notte che il sonno non veniva
….. pensavo ….
che da questo brutto periodo
qualcosa di buono chi stolto non è
avrà ripescato dal fondo del suo cuore,
 lo star coi genitori, i nonni,
quelle dolci serate che non avevano più esistenza
Abbiamo riscoperto lo star bene anche da soli,
con i nostry hobby, i nostri pensieri
e i nostri films e libri più amati,
nuovi compagni di vita ritrovati.
Abbiamo riscoperto l'amicizia quella vera
anche in videochiamata, che gioia
il silenzio rotto dal trillo del telefono
Abbiamo riscoperto l'altruismo più profondo
verso il dolore altrui, e basta sempre piangersi addosso !!!
Ma la cosa più bella è stato imparare
ad amarci di nuovo,
la voglia di star soli, coccolarsi, dolcemente baciarsi....
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Profilo Autore: Cristina Biga*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 24-01-2012

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Vorrei solo un,oasi di pace,

un angolino tranquillo per me,

un posto di silenzio,

dove pensare solo a me,

dove respirare,

con calma,

rincorrere i miei pensieri,

fare tutto piano,

prendermela comoda,

non sentire,

non sapere,

e sbattere fuori dai piedi il mondo,

e  le sue mene,

un posto per me.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Sarei stato l’ombra di schiena

di un artista in una scatola,

se una notte di undici anni fa

non fossi nato.

La prefazione nelle mani di un librario

lì ad aprire adagio le porte d’una favola,

collezionista di ognuno dei tuoi sogni

forse lo sono sempre stato.

Avrei anche atteso su una panchina fradicia

che lei tornasse a riposare l’anima sgualcita,

se non mi fossi innamorato

della mia vita.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Non ricordavi più quei momenti
che se pure tutto andava male
c’era l’amore a curare le ferite.
Avevi dimenticato come era dolce
l’odore della terra
che stava vicino al mare
e quando si cantava
qualche vecchia canzone.
Eri a volte come smarrito,
un bambino ferito,
ma c’era il tuo cuore
che pensava per te
e ti diceva dell’amore.
Non lo ricordavi veramente più
quando tutte le notti la cercavi
e lei non c’era, era lontano,
troppe erano le stelle da contare
per poterla avere accanto
almeno solo un momento.
Hai avuto tanto tempo per pensare
senza dimenticare e fare finta di niente.
Quelli erano i vostri giorni
i giorni dell’amore
rimasti dentro qualche vecchia fotografia
e negli occhi di un pianto
di chi ha capito
che non doveva dimenticare.
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Profilo Autore: conca raffaello*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Il tempo … cos’è il tempo?

Il tempo è una dimensione

entro la quale si misura

il trascorrere degli eventi.


Il tempo è bello,

il tempo è brutto,

il tempo è denaro.


Il tempo fa invecchiare,

il tempo fa dimenticare,

il tempo arrugginisce il ferro,

il tempo ci distrugge sempre.


E non si ferma mai, va avanti,

ogni secondo è un suo rintocco,

anche se l’orologio non lo contasse,

è preciso e, non sbaglia un colpo.


Diciamo che è bello quando c’è il sole,

diciamo che è brutto quando piove,

è denaro perché serve per lavorare

è solo il lavoro che ci fa mangiare.


Il suo trascorrere invecchia le nostre cellule,

fa dimenticare perché decresce la memoria,

consuma la materia tanto fino a spezzarla,

man mano che, inesorabilmente, passa.


Ci lascia i segni chiari del suo cammino,

rughe profonde che segnano il nostro viso,

teste calve o anche con capelli canuti

e lentamente ci porta anche alla tomba.


Non può però intaccare l’anima e lo spirito,

i sentimenti ed i pensieri non sono materia,

quelli restano dentro di noi finché viviamo,

finché Dio ci lascia vivere su questa terra.

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Profilo Autore: Giò For  

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E' accaduto
Forse un giorno, una notte
al risveglio
sentire il silenzio della città vuota
percepire un mare di solitudine
il ricordo recente della fine
di un tempo non molto lontano
E' accaduto, rinchiusi,
lontani dagli umori
dal fremito incessante ,
ecco siamo caduti nell'oscuro vuoto della inquietudine
E' da qui che bisogna ripartire per uscire dal nostro angoscioso deserto
iniziare la nuova via della speranza
io so di poterlo accettare il vuoto
quest' assenza tutto intorno
in questa pandemia incontrollata
Ti son vicino e tu mi sei lontana
averti accanto a me , un giorno intero
vorrei, per ricordarti l'indomani
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Profilo Autore: sossio  

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Rinasceremo quando tutto sarà finito
osserveremo il mondo con altri occhi
accorgendoci che dietro di noi c’erano solo errori.
Respireremo insieme un aria nuova
quella che fino a ieri ci faceva morire
sarà solo amore dentro noi.
Rinasceremo come rinasce un fiore
e non ci servirà la vanità,
ma solamente l’umiltà.
Saremo il tempo per i nostri figli
e sole caldo per il cuore
che servirà a scaldare questi nuovi giorni
dopo tanta nebbia e malumore.
Quel fiore nuovo appena nato
moltiplicherà milioni di fiori
serviranno a ricordare
senza mai dimenticare
chi non c’è più
perché portati via
da questo maledetto inverno.
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Profilo Autore: conca raffaello*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Sulla tiepida battigia cammino

osservando in lontananza

il caos della mia città

nel silenzio d'un tramonto.

E penso al profumo della vita

che s'allontana come farfalla

agli echi del vento

regalandomi

un brivido di libertà

d'un attimo sfuggente

che non riuscirò trattenere

oltre un sospiro

nel frammento d'un giorno che muore.

Osservo un vecchio ricurvo che tende la mano

quasi a voler afferrare una conchiglia che giace riversa,

sballottata da un'onda ribelle,

poi rinuncia, lasciando che il mare la riporti lontano

a riposare nel suo mondo sommerso, come il suo,

come il mio, immerso in questi attimi

che non torneranno più.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Accavallato su sé stesso
Un equilibrio precario
Esige l’ultimo permesso
Restringendo il divario
Accertandosi del pretesto
Di sé stesso il sicario
Scomparendo dietro al sipario
Il nettare si scrolla
Rimuove l’ultimo petalo
Trucidando la corolla
Troverà respiro l’encefalo
L’ergastolano crolla
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Profilo Autore: Ruben Londero  

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Possiamo forse correre in eterno 
dietro sogni irraggiungibili?
Possiamo forse respirare in eterno 
la brezza coniata da aliti di vento?

Non dobbiamo forse convincerci 
di esistere in tempi e luoghi 
mutanti giorno dopo giorno?
Di non disconoscere mai 
la realtà in cui siamo annegati 
e che ci rende ebbri di felicità 
e saturi di tristezza?

Di una realtà che rinnega se stessa 
e che ci vuole striscianti e doloranti.
Realtà muta e cieca 
che non eleva la propria ignoranza oltre le mura.

Che non segue l'agonia del nostro sguardo,
della nostra ammirazione 
e del nostro.... 

Sì, la parola deve ancora scrosciare 
sotto i ponti della vita,
forse non si addice ad un così tragico puzzle,
forse gli incastri non coincideranno mai,
forse la speranza non è sufficiente 
a dare un giusto alimento alle nostre membra,
forse le nostre membra non sanno muoversi 
con la giusta perversione ed eros,
mitica saggezza,
non riesce ad annidarsi in giusta misura 
nel nostro intelletto.

E l'immagine rimane sovrana,
dispotica regina 
a cui da' mite consenso 
quella parola che si compone in amore.

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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Nonostante gli anni,

a dispetto delle mie posizioni,

delle mie idee,

di ribellione  e libertà,

a volte vorrei essere solo,

un essere umano normale,

normale,

come tante vite sulla terra,

come i tanti,

essere come loro,

con una persona,

un'amica accanto,

mentre invecchio,

vorrei più normalità nella vita mia,

vorrei un futuro,

libero,

anche per me.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Sai di vento
profumato come non sai d'esser paesello mio

spaginato di poesie e cristalli di mare
ritmato da sentieri di fichi spinosi e cespugli di forsizia
sotto a nuvole sprovviste di solitudine

accostato dall'azzurro del cielo
preferibilmente fresco e consolatore 

dove io respiro aria di casa 
dove io posso sognare indisturbata 
e nell'armonia dei colori nascondermi 
con il passo lesto di centinaia di formiche 
verso l'invisibile , la sera. 




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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