Ma dove arrivano queste fiamme
che hai acceso 
nella disperazione di una vita...

Ma quale mano ti ha schiacciata
senza darti
una difesa.

Ma quale fuoco
può spegnere
il tuo pensiero...

Un solo cuore 
ha tentato
di fermarti.

Un solo uomo
è stato degno
di tale nome.

Tutto intorno
solo fantasmi...

che hanno
dimenticato
di avere
un'anima.
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: barbara tascone  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Un giorno,
alzando lo sguardo al cielo,
vedrai banchi di nuvole
nel cielo nuotare e
verso l’orizzonte fuggire.

Alcune si fermeranno
riempiendoti il cuore di nostalgia,
per poi veloci volar via.

Altre, nere come la pece,
cariche di temporali,
qualche goccia soltanto lasceranno cadere.

Alcune saranno troppo veloci,
altre talmente lente
da sembrare quasi eterne.

Alcune con la loro forma
ti strapperanno un sorriso,
a volte dolce, a volte amaro.

Ma al cielo non si può
sempre continuare a guardare.
È ora! Avanti bisogna andare.

Finché un giorno lontano,
la tua nuvola scenderà
e con se per sempre ti porterà

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Messina  

Questo autore ha pubblicato 4 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho commesso un tragico errore,
ho voluto cancellare il passato.
Mesti ricordi che si destavano 
da un torpore inquieto,
li saggiavo con gioia inconsueta 
in un presente che sembrava non esistere.
Attraverso la riesumazione di vecchi ricordi 
volevo cancellare il rimanente corso 
della mia vita,
ma le sofferenze che essi creavano in me,
in un continuo ed incessante confronto 
tra storia e preistoria,
portavano la mia vita a trovare tragedia 
in ciò che mi aspettava domani.
E il domani evolveva con la stessa rapidità 
con cui esso andava ad associarsi ai ricordi
per diventare passato.
Camminavo senza spostarmi.
Una vita immobile,
carcerata nella mia mente,
godeva di luce propria.
Ho cancellato il passato 
per evitare altre sofferenze,
ho commesso un tragico errore.
Nel mio continuo rifiuto 
di associare la vita al mio corpo 
ho reso esule il mio pensiero 
ho distrutto le sbarre 
che lo tenevano prigioniero,
immerso in un sonno profondo.
Ora vivo di solo presente,
ma come posso vivere in un antro di tempo 
che per me non esiste?
Risveglierò il mio pensiero 
e lo associerò al mio corpo,
riporterò i miei ricordi alla luce,
non vivranno più per sé stessi,
ma per altri
non cammineranno più 
se io non camminerò
non vivranno più se io non vivrò.
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ti immagino che stiri,

e capisco che l’asse

che s’immagina tavola

aspetta quella perfetta.

Così m’immagino i paletti

della recinzione, con le loro

punte addolcite, scrivere

nell’intimità… della terra.

Di quel libro sottolineato

che un giorno mi prestasti.

Soffio via i trucioli come

vento tra i tuoi capelli

dal foglio, sperando lascino

l’onda perfetta delle parole.

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 502 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho vestito la villeggiatura d’ardimento.

Indossato mascherina, fatta la valigia,

e inutili schinieri per coprire l’estate

di tranquillità, e plexiglass sulla battigia.

L’Alta Carica, anche virale, ha spostato

dalla cappelliera il bagaglio sul garretto.

M’assembro solo sulla stuoia, ma paiono

aspidi le bilie del moccioso e l’amichetto

sul calcagno… pensare che l’operatore

turistico piuttosto infelicemente

dava per certo che col Decreto Rilancio

avrei avuto di che riposare placidamente!

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 502 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non è piacevole sentirsi come un'onda di mare che va e viene dalla battigia. Non è per niente bello sentirsi in bilico tra quel che credevi di avere e le incerte speranze di quello che avresti ottenuto e quello di cui sei sicuro d'aver perso per sempre e vorresti che tutto tornasse come prima.
Rimpianti? Nessuno. Rimorsi? Forse quello di fidarmi troppo delle persone sbagliate.
Scoraggiata? Si, ovvio. Ma non demordo.
Ho sempre lottato per ottenere ciò che ho voluto e ottenuto, mai nulla gratis, mai nulla mi è stato donato col cuore ma sempre con un fine, mai nulla mi è stato facile. Lotto ancora, anche se a volte mi cadono le braccia, anche se a volte tocco il fondo, anche se a volte vedo tutto nero, senza fermarmi un attimo per prendere fiato, perché è quell'attimo che mi fotte.
La vita? La prendo come mi viene... con sacrifici annessi e gioie quasi assenti.
Chiedo? Cosa? Perché, se poi alla fine ringrazio sempre e solo me anche quando non riesco.
A chi, che non mi fido più nemmeno di me stessa.
Fanculo a me, per tutte le volte che ho sorriso, di tutto il tempo che ho dedicato. Fanculo a me, per le volte che ho dato fiducia, per le porte che ho aperto. Fanculo a me, che ho dato tutto per scontato mentre lo sconto a me non lo ha mai fatto nessuno. Fanculo a me, alle mie scelte, alle mie decisioni, ai miei pensieri, ai miei dubbi. Fanculo a me e a queste lacrime maledette bloccate in fondo al cuore. Fanculo a me e alle onde del mare, alla battigia monotona, alla brezza ingannatrice, ai tramonti ammaliatori, alla sabbia bollente, al sole cocente. Fanculo a me e ai miei piedi malati, alla mia schiena rotta, alla testa che mi scoppia, al cuore che si spacca, al fegato stantio.
E fanculo anche a te che mi hai distrutta!
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 277 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ambivalenti sentimenti
convergono su di te.
Amore possessivo;
indifferenza tanto marcata.
Rapporto nascente nell'oscurità
di quattro pareti.
Ospite: il garbato e discreto
silenzio.
Esso vede e scruta
due cuori.
Si astiene dal profferire
commenti inopportuni.
Inchioda il rumore 
sul letto logorato.
Tacito consenso muove
da equivoco insoluto.
Una felicità vissuta
per pochi minuti appagante;
si trasforma in cronica
amarezza.
Il trillo di un telefono
annuncia una voce
che si vorrebbe spegnere.
Eppure suoni labiali
anelati ardentemente,
istante dopo istante.
La fiabesca tensione
di un imminente abboccamento;
desiderato sul nascere;
confuso nella morte.
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vorrei non essere io

e concedermi la parte

che vi si addice,

rivoltare il calzino

della vita e credere

che l'interesse cieco

urti in contraddizione

coi propri desideri.

Vorrei essere specchio

e soddisfare la curiosità

che resta appesa alle smorfie

di un giorno da incominciare,

credere che non v'importi

se taccio o smusso i pensieri.

Vorrei essere lingua lunga

che dileggi con falsi verbi

le improprietà dell'egoismo,

scrutare lontano i miraggi

che creano solitudine,

piegare le barriere alte

dell'indifferenza muta.

Vorrei essere un faro

che illumini i disastri

della notte affamata,

essere il ripensamento

che allontana il dolore

e dare un premio d'oro

a chi non conosce la via.

 

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 105 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In bilico tra crinali d'esistenza,

nel coraggio la forza di non cadere.

proseguo il cammino senza voltarmi.

Ho ancora ferite aperte nel costato

e il cuore ha perduto quel fremito

che solo tu riuscivi a sentire

quando mi stringevi a te.

Ho di nuovo gettato i dadi

allontanando giorni ombrosi e solitari

d'un tempo che avanza senza freni,

riscoprendo così il gioco della vita

e tu, in nuove vesti, mi regali ali

per riscoprire azzurri,

in ritrovati orizzonti.  

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 111 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Gioventù, successi e trionfi,

quanti fiori nel tuo camerino,

quante proposte e quanti amori,

quante serate e quante notti in bianco.

 
Film d’amore, drammatici e musicali,

tragedie e romanzi senza mai fine,

medaglie, oscar e onori a non finire,

c’è sempre fila dietro alla tua porta.

 
Serate di gran gala ed alta moda,

sembra che il mondo sia ai tuoi piedi,

quanti giornalisti si danno spintoni,

per uno scoop e per scattare foto.


E non ti dico poi il conto in banca,

cresce vorticosamente senza misura,

tutte cose belle da non lasciar sfuggire,

il tempo però passa e non ti accorgi.

 

Addio gioventù e cose belle,

la pelle fa le rughe sul tuo viso,

non sei più la bellezza che eri prima,

Addio a proposte, trionfi e contratti.

 

Dal successo passi presto al declino

e tu non riesci mai a rassegnarti,

addio fiori ed applausi in camerino

e tu cadi in una forte depressione.

 

Il tuo conto in banca mai più cresce,

finché  t’accorgi che hai  sperperato tutto,

il successo non accetta mai il declino

e questo porta spesso anche alla morte.

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Istanti
ed emozioni
dentro una giornata
di pioggia,
prima o poi
arriverà il sole.
Sono queste
le dosi di felicità
che la vita ci dona.
Zittisci i pensieri 
che in questi anni
hanno chiuso gli occhi.
Ascolta il battito
del cuore
forse questa
è la felicità?
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

Questo autore ha pubblicato 780 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


L'azzurro invade incurante il cielo
assapora l'orizzonte
scandagliando gomitoli di nuvole

silenzia il grano arruffato dal vento
oro prezioso tra le finestre del sole
ove ricami tremuli frastornati e perpetui
dilettano docili papaveri rossi .

La solitudine
è nei campi carica di polvere e sospiri

Dio benedica il contadino
quando sminuzza e frantuma il terreno

a suo modo scrive, dipinge e sparge i semi .

Tutto avrà un sonno lungo e breve.

Cadon le foglie , giace la neve ,
dolce il tepore accarezza teneri germogli

e falce in mano stanno i covoni
a rimirar le stelle .


Arpeggia Giugno ogni fiato, ogni passo , ogni cuore
e in un sacco di juta riposa il chiarore .

Dio benedica il profumo fragrante
che si sperde all'alba nella via

odora di forno a legna ,
un taglio a croce ansito d'amore ,
una carezza e cosi sia .

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le Cariatidi hanno resistito e resistono tutt'oggi alle ingiurie del tempo. Le Cariatidi del nostro tempo no...
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 105 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Azzurro
incarnato d'umano
quest'astro rotea
or nel chiaro
or nelle tenebre

Libera
la purezza della morte
e sorregge noi
or felici uomini
or infelici - ma vivi
1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

I sogni si avverano solo se hai

la leggerezza di un palloncino

che chiudendo gli occhi riesce

a sentire la meraviglia che dà

l’aria sulla faccia sdrucita.

Così allargo le braccia su questa

cosa su cui non ho controllo,

la vita… ora che nulla più conta.

Stamattina sono solo uno sfogo,

aria sotto il piede… sfinita.

1 1 1 1 1
clicca sullle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 502 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.