Le sere lunghe e grigie dell’inverno,
nelle mura di casa al focolare,
la tele e le notizie sul governo,
la cena calda pronta da mangiare,

nel mentre fuori viene giù l’inferno,
scrosci di pioggia e lampi ad abbagliare
solerte scrivo versi su un quaderno,
tristi poesie con rime da incastrare.

E il fuoco ora s’è spento, arde la brace
ove bruciacchian due castagne cotte,
chiudendo gli occhi cerco un po’ di pace,

le stanche membra e l’ossa sembran rotte,
in sottofondo il nulla e tutto tace
col nero ormai imperante nella notte.
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Profilo Autore: Aug94  

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Commenti  

Aurelio Zucchi*
# Aurelio Zucchi* 02-02-2021 11:59
Il tono crepuscolare di questa stesura non inficia la gradevolezza dei versi e quell'immergers i in una quotidianità che stenta a mostrarci scintille di vita.
Apprezzata e non poco:
Ciao
Aurelio
Aug94
# Aug94 02-02-2021 12:02
Ciao Aurelio grazie per il bel commento, un caro saluto. ;-)
Giò
# Giò 05-02-2021 20:00
Tratti di un quotidiano che diventa poesia.
Apprezzata, ciao...^.^

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