Quest’alba non ho visto l’alba.
Dormivo, suddito del sonno
o, voglia il cielo, di un qualunque sogno
a colori o anche in bianco e nero,
capace tuttavia di invischiarmi
in baie, sentinelle del passato,
nei vortici d’ermetico futuro
o nel presente minimo migliore.

Quest’alba non ho visto l’alba
e mentre l’ore si chiamano mattino
il sole, sì, l’ammiro con ritardo
ma lo assimilo di qualche raggio fa
levarsi a specchio dove finisce il mare,
bere il nero ch’ancor riveste i monti,
confuso un po’ in griglie d’antenne,
svogliata spia d’oasi a oriente.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.