Chi mai può salutare fraternamente un nero vaso
precolombiano
come fosse l'amico davanti all'ascensore -
se non qualcuno 
incontrato per caso
un sensitivo
dagli occhi d'ulivo
un elegante novantenne 
che col ramo estremo
indicava spaesato
l'altro pianeta.




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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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Commenti  

Tea
+2 # Tea 12-08-2022 09:48
Come sempre un piacere leggerti...ciao
Catilina
+1 # Catilina 12-08-2022 11:30
Sempre, è vero...

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