Ti aspettiamo grande
dignità del lavoratore
messo in mutande.
Dignità negata
a una poltrona di velluto
cui rimani inchiodata.
Tutti i diritti recisi
e la libertà rinchiusa
dentro una cassa da morto
rosso cremisi.
Certo sarai ormai prossima
a giungere, a venire.
Ma a cosa serviranno
due briciole spartite
dopo mesi di bollette accumulate?!
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Profilo Autore: Syrio  

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Noi dai mass-media siamo condizionati

ci rendono malati

dalla tv siamo drogati

da questo governo siamo schiavizzati

che ci ha imprigionati

e ci ha di più impoveriti

lasciandoci sempre di più disoccupati.

E per giunta siamo anche ingannati.



Non dobbiamo più essere condizionati

non dobbiamo più essere schiavizzati

e neppure ingannati.

Dobbiamo diventare liberi

perché gli uomini liberi sono nati.

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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Sconosciuto è il cuore dei diversi

eppure son sicura

che vive di storie giuste,

che abbraccia arcobaleni,

che lacrima sui fior

come qualunque canzone d’amor.

Sconosciuto è il battito dei diversi

eppure esiste in questo mondo,

bussa alla coscienza dell’uomo,

inganna la sua poesia a malincuore,

respira sdegno, paura, dolore.

Sconosciuto è il cuore dei diversi

eppure non è mai sbagliato

questo meritato sogno

d’una carezza d’amor.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Mi chiedo se mai ne uscirò indenne
da questa morsa che attanaglia,
una farsa perenne.
Fuggir da questa mandria di gente inetta
che tutto acconsente e mai sospetta.
Democrazia, che utopia,
una pandemica bugia
sulla scia della follia.
Una speranza che tarda ad arrivare
in questo riverbero di menzogne
di un popolo che non sa intuire.
Ma l'inganno sta per cadere,
l'imponderabile si è messo ad urlare,
è la resa dei conti di un destino crudele.
Rinnego le mie passate ragioni,
troppo assuefatto da mille illusioni,
mi arrendo, mi svesto delle mie convinzioni.
Si è svegliata la mia anima ribelle,
sarò un serpente che cambia la sua pelle,
sfiderò l'umiliazione di una politica imbelle.
Parole e slogan senza voce né criterio,
un eufemismo che ingloba la prigionia
tra museruole di sottomissione e velata follia.
La nazione è infetta dal virus dell'omertà,
urla e si dimena tra le sbarre della falsità
mentre ignora e sbeffeggia i diritti dellà libertà.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Un ricordo

di vecchi abbracci,

la bambolina

coperta di stracci.

Abbellita

da rosso rubino,

le parla

con occhi spenti

un bambino.



L’uomo distinto

ci dà caramelle,

gusto piombo

ripiene di stelle.

E portiamo nel nulla

in trionfo, i bambini!

Del nostro gioco

sono oggi

i campioni.



Carezza distratta

ci dà lo straniero;

il nostro oro non è

poi, così nero.

E il buio preserva

la nostra paura,

con il dubbio

compagna

di morte futura.



Non scappate

statue di sabbia,

da questa madre 

dolce di rabbia.

Le sue braccia

ci stringono al seno,

fiori strozzati

cresciuti

nel pantano.



Aria bruciata,

bocca di fiele.

Luce, alle crepe

dal sole crudele.

E l’ombra di Raja

dice alle sorelle:

Ma a voi,

piacevano

le caramelle?...”

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Profilo Autore: Enry  

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Pane in sospeso tra cicatrici invisibili

e quell’attimo in cui la pioggia

si ferma sui tetti prima di precipitare.

Rallenta lei dinanzi ai piedi infreddoliti

di una senzatetto, sistemandoli nelle sue scarpe.

Sèguita dentro i calzini, sorridendo a camminare.

Sfiora la mano ai cappotti legati ai lampioni

e alle panchine, guida alla luce dei frigoriferi sistemati

per la strada anime nel cartone che non sanno rincasare.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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                                                                                                                                                                  Le nuove parole che troveremo nei prossimi dizionari
Ti sei chiesto perché non i bambini?

I vostri occhi son pieni di cose

che non volete vedere, confini

che loro non hanno… fate curiose.

Lasciate loro essere cuscini

per i sogni, un dì donne noiose

e ordinari uomini inclini

a volare; non sol elfi e prose.

Ridi di nuovo per la prima volta

poeta, e ogni volta i ricci

della tua matita diverranno

migliaia di parole e, ascolta…

frammenti si sparpaglian come cocci.

Ancora altre fate nasceranno.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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D’accordo V., prendi tu la cucina. 

A me stanze dove crescon parole,

per te caffè, lievito e farina.

Daremo il via alla tenzone

non appena l’indice s’avvicina

al pollice che non fa capriole

se l’indice soffre, e l’amuchina

s’una mano fa sentir l’altre sole.

Quelle immagini che per incanto

escono dai versi son quel saluto

che io mi fermo a guardar prima

che tu posi la penna, son accanto

alle stille mie per l’avvenuto.

Specchio, V(irus), di questa pantomima.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Ed eccomi perso
nel canto della noia
rincorrendo cogli occhi
la volta non più azzurra
ma colma di nere nuvole
che d'esse non vedo i confini
ma ne sento il coro
e mi par d'amarle
com'amo un ramo infetto

Il passaggio d'un airone
m'evoca il ricordo
del come quell'antico aquilone
agitante e legato tra foglie
cadute al primo alito di vento
ne carpì il segreto
del veloce andare
mentre una carezza
torna a rapirmi
odo clamori lontani

Oh noia
che d'ombre nude agogni
in te intravedo solo pensieri
di una maschera impietrita
che a fior di labbra
ancor recita consunte certezze
tra cavità di oscuri teatri
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Strade e piazze deserte, 
quasi tutti chiusi in casa, 
giorni diversi, 
che incutono timore, 
ansia. 

La casa come unico 
rifugio, mentre fuori
la natura si risveglia, 
ignara del male...
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Profilo Autore: Morgana  

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Mila cento rime

composte di se stesse...
Guerrieri
prigionieri di battaglie
in una carneficina di parole
pronte a colpire in petto...
come l'attimo del giudizio finale.
Libertà di pensiero
e anche troppa di parola,
confusa nel valore
contrastante al verdetto.

Il primo sparo d'un fucile
scatena lacrime in petto
che mai ricorderà pace...

Parole scomposte...
composte da dinamite
scagliate in ogni dove
nell'ego sovrano di se,
urla di vittoria nelle menti.

Non vinsero nulla nel tempo...
ma persero l'anima!

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Fuggiaschi 
da una vita, 
I nostri giorni 
tra espedienti 
e brandelli d'amore...
Giorni con te, 
amico e compagno, 
tra barriere che ci 
respingono, 
ma i nostri cuori
combatteranno, 
contro soprusi, 
come Davide contro
Golia e vinceremo.
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Profilo Autore: Morgana  

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Onde, mare immenso, 
terra promessa, 
la speranza che vuole
spazi nuovi. 
Onde che a volte uccidono :
la terra promessa 
era la nostra, non questi
luoghi ostili.. 
La sofferenza dentro noi
non andrà mai  più via...
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Profilo Autore: Morgana  

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Se il cielo potesse parlarmi
percepibile il tormento
le lacrime imperlate di delirio

la fine di un viaggio
un dimenarsi di parole vane
raminghe si allontanano e si ritrovano perse
in aride mani di carezze.

Allo sguardo tremulo degli occhi 
un popolo giace senza perché

le ore sfrecciano prima ancora di aver visto la luce .

Quasi vorrei
proteggermi dal vento, confondermi , svegliarmi da quest'incubo .

Apro le mani e chiuse in preghiera
mi piego al volere di un cielo sfinito di pianto .

Soccombe la paura
srotola l'amarezza
sulle cose rimaste a raccontare.

  
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Dovrebbe essere la mia estate, la nostra estate

Il sole sulla pelle e la gioia di stare all'aperto

La voglia di avventure, di scottature
far volare gli aquiloni

Ma è già autunno in questo mondo veloce

Si sa che le mezze stagioni non esistono più, e adesso ne ho la prova io stesso

In autunno senti crescere l'inverno dentro, ma il tuo aspetto è abbronzato

E ti domandi perchè ogni giorno passa aspettando il successivo, senza che vi sia una meta

A quel punto rimpiangi lo sbocciare di tutto, la primavera ti nasconde la verità

Sei beatamente ignorante e felice

Sognerai l'estate per tutta la stagione,
ma la verità è che quegli aquiloni non volano mai
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Profilo Autore: RoRos  

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