Hai spiccato il volo
verso un nuovo paese
un nuovo mondo.

Abitanti soggiogati
da soprusi e violazioni
privati della loro essenza.

Hai lottato
brandendo solo
ideali e principi.

Hai combattuto
piantando su campi aridi
semi di coraggio e speranza.

Gente terrorizzata
dalla sua stessa volontà
di vivere liberamente.

Ora il tuo volo
è prigioniero tra sbarre
di cemento e ferro.

Ma continui
a dare speranza
col tuo silenzio.

Esempio di resilienza
piegato su di un freddo giaciglio
ancora contrasti l’ingiustizia.

Ali tarpate un giorno
riprenderanno il loro volo
e sarà vittoria per te e loro.
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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Disumana crudeltà
vile ipocrisia
catene alla tua voce.

Voce che in silenzio
urla diritto e rispetto
per la vita.

Simbolo di chi
stima e spettanza
da tanto non ha.

Ritrovato chiuso
in gabbia
come bestia feroce.

Senza pietà
tortura, privata
della propria libertà.

Ma presto l’omertà
farà spazio a chi
crede in te e lotta con te.

Verità e giustizia
spezzeranno le tue catene
urlando gloriose.
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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"...Quando avresti voluto un'altra vita...."

Io mi chiamo Ninì

e quasi ogni sera sono qui,

sotto ad un lampione

che mi sembra di abitarci.

Insieme a me,

che sono quella dai capelli neri,

c'è la bruna che sorride,

come se andasse

ogni volta ad una festa,

e la bionda,

tanto giovane

che non può essere che bella.

Sotto ad un lampione,

tutte e tre,

aspettiamo qualcuno che ci compri,

per il tempo che ci vuole.

Non c'è tanto da aspettare,

perché abbiamo buon mercato

e ci sappiamo fare.

Quando torno dai miei giri,

se c'è un po' di calma,

mi sorprendo a cercare la mia stella,

che riconosco,

anche se mi gira le spalle.

E’ la stella che mi tenni al petto,

quando mi misero su quel barcone,

come un sacco di spazzatura

stipata in una discarica qualunque.

Io che non so nuotare,

mi aggrappai alla fortuna,

con la speranza

che avesse braccia forti,

per tenermi a galla.

E fui fortunata,

perché riuscii ad abbrancare

un salvagente di soccorso,

mentre qualcun altro

venne portato via dalle onde.

"Sono fuggita dalla mia terra,

non per cercare posti più belli,

ma perché inseguita da fame e guerra."

Ecco!

Quando mi viene una rima,

per me, è un momento triste,

perché penso alla poesia

della mia vita

che un bruto,

con prepotenza,

mi strappò dal pugno,

con la sua indecenza.

A ripensarci,

sento ancora il puzzo del suo sudore

e l'urto appiccicoso della sua carne sulla mia,

che nascerei di nuovo,

per uccidermi da sola!

Non ho scelto io

di stare sotto ad un cono di luce,

sia esso un lampione

o lo sguardo di un cliente,

ma quando sei solo un nome,

che non puoi spendere in niente,

e vai alla deriva,

in un mare senza approdi,

è la Sorte che ti tira i dadi.

Il numero che uscì,

fu quello di una porta

da cui fui costretta ad entrare,

per prendere posto

in questo recinto

di pecore da tosare,

senza avere vie di fuga

in qualche angolo sicuro.

Non ho più voce,

né forza e nè pianto,

per gridare la mia rabbia soffocata!

Meno male, però,

che posso aggrapparmi

ad un pensiero bello

che è il figlio

che mi aspetta a casa.

L'ho chiamato Cocò

ed è un cane coccolone.

L'ho trovato,

in un cassonetto,

in una tarda notte,

in cui io non cercavo niente,

ma lui cercava me.

Ma eccomi qua,

come quasi ogni sera,

sotto ad un lampione,

con i tacchi a spillo,

con le calze a rete

e con la gonna corta,

ad aspettare qualcuno

a cui non posso dire di no.

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Profilo Autore: Ardoval  

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Due zingari coi denti gialli

si scambiano radiografie

ammirandole in controluce al sole,

un elettrocardiogramma bradicardico

che partorisce rifrangenze,

capaci di donare alle cose

colori disparati e ingiudicabili.

Intanto il mio piede freme

anticipando la frequenza

dei miei rari stati di coscienza.

Ma domani pioverà argilla

che vi incollerà al suolo

ricoprendo per intero i vostri corpi

sempre più fiacchi

sempre meno importanti.

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Profilo Autore: Demonius  

Questo autore ha pubblicato 47 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Occhi sbarrati e spenti
di corpi erranti, assorti
in lucidità surreale.
Un tempo celati e rinchiusi
dietro cancelli e cemento;
d’ogni dignità denudati,
rei d’esistenza irrazionale.
Or abbandonati alla deriva,
su luridi cigli delle vie, dell’umana
indifferenza dei diversi.

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Trecce nascoste
sotto pesanti veli,
voci affievolite 
di donne,
in un paese
ormai allo sbando.

Kabul,
paese un tempo 
degli aquiloni,
sulle tue mura 
ora sventolano
bandiere strane, 
mentre trecce
nascoste
piangono...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Troppi Nick mendaci, presi a caso
esistenti, defunti o resuscitati
solo per poter infierire come coatti
senzienti, impregnati di codardia.
Regolamenti senza regole reali
concedono al qualunquista di dirigere l'orchestra
in vesti artistiche, senza verificare reale idoneità.
Ricordo un tempo, quando si selezionava personale
che aveva da rapportarsi col privato cittadino
si richiedeva un certificato generale penale
con la seguente logica:
E' umano sbagliare ma quando in gioco
ci sono reputazioni e interessi da salvaguardare,
ci dispiace ma non può far parte del nostro Team
noi non possiamo permetterci di sbagliare,
trovi qualcos'altro che sia adatto alla sua persona”.
Un semplice documento di riconoscimento porrebbe fine
a tante scorribande portate a compimento dai soliti
che pur cambiando veste, non riescono a mutare lo stile,
un marchio appiccicato come una seconda pelle
che non riusciranno più a togliere.
Se posso permettermi un consiglio da spettatrice
eliminerei queste mine vaganti in men che non si dica,
documenti veri o fuori dai nostri circuiti.
Andate a giocare a casa vostra innanzi a uno specchio,
osservate il  vostro ghigno riflesso,
incrina anche il povero innocente specchio e si frantuma
dalla vergogna d'aver ospitato un orrenda essenza senz'anima.

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-07-2021

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Camminava piano un sicofante
dopo una lunga giornata passata
a far il belluino suo lavoro.

Lapalissiano era che quel fante,
avulso ed oramai solipsista,
ben non era voluto dal popolo.

Almanaccava pieno di nequizia
assiso obnubilava uno strano
ordigno che lui dicotomizzava.

Dopo un botto, esso senza grazia,
scappava rebbroso. Quell'uomo
odiato dal popolo gnomico

che epigono si dimenava
non curandosi della genesi
di quel problema a loro oscuro.
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Profilo Autore: Carlo Toffini  

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"... per quanto possiamo essere empatici, non riusciremo a capire appieno le difficoltà del diversamente abile...”


Io ci provo,

ma non sempre ci riesco,

perché non mi è facile essere diverso.

Non mi è facile camminare

tra le vie affollate di gente,

dove mi viene l'ansia

che qualcuno

possa accorgersi del mio disagio

e aiutarmi in quel modo pietoso

che aumenta la mia diversità.

Qualche notte,

quando non dormo,

fantastico di correre per i tetti,

come un gatto,

a perdifiato,

e di tuffarmi

nella vasca della piazza,

che è lì, poco avanti casa mia.

Mi immagino

la folla che mi applaude

ed io che concedo il bis.

Altre notti,

sogno di avere dei superpoteri

che mi permettano di salire i cento scalini

che portano al belvedere sulla città.

Una volta ci sono già stato

ma ero tanto piccolo

che non me la ricordo più.

Certe volte,

mi affaccio alla finestra

con la voglia di buttarmi di sotto:

sarebbe un volo "normale",

perché non diverso da un salto

che potrebbe fare qualsiasi altro.

Ma desisto,

forse per paura di farmi male,

o forse perché,

se non ci penso,

la vita mi sembra persino bella.

Però, che fatica camminare,

con le gambe che hai...

e che non senti!

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Profilo Autore: Ardoval  

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Per un pezzo di pane

si lavorava nel fango,

o sottoterra,

tra rischi e pericoli.

Un pezzo di pane

che regalava un sorriso,

a famiglie povere

ma unite.


Un pezzo di pane

ora scordato, 

ma rimane nel 

cuore di chi

conosce la sofferenza. 




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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

Questo autore ha pubblicato 260 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In attesa di quella goccia di sangue 

che dalla sacca trasparente fluida scorre 

in un percorso assistito ,
preciso e delicato che tanto mi  piace guardare  
e fin tanto che lentamente mi  filtra dentro 

chiudo gli occhi e riassaporo  i piedi scalzi e gli occhi 

di soffice ovatta puntati al cielo 

a  cercare  una nota di sole 

l’aria distratta  che scompone le foglie 

la felicità dei  bimbi  sull'erba

i giorni a perdersi  

sospesi dal niente 

e in un letto di papaveri rossi precipitare 

 correre e sbucciare le ginocchia sui sassi

ritrovare la rugiada con le mani  fin dentro ogni crepa 

e in silenzio vivere, amare. 

Tuttavia la vita che mi ha tolto la vita 

mi ha dato la carezza 

di un donatore volontario per sopravvivere

e mi scorre in vena 

 la sua generosità 

il suo altruismo 

regalandomi 

una piccola iniezione di felicità.


( Giornata Mondiale del Donatore di Sangue )

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Appuntamento fissato dal sistema,
quasi alla stregua di un'anatema,
Mi reco all'hub vaccinale,
come uno svizzero sono puntuale.

Accolto da ragazze molto sorridenti,
sotto la mascherina mi tremano i denti,
tessera sanitaria e carta di identità,
e un segno di croce che non guasta si sa.

Persone in attesa di essere marchiate come giumente,
nonostante tutto appaiono pure contente,
vado in cabina con alcune preoccupazioni,
del resto non siamo mica a delle inutili elezioni.

Mi attende un dottore dal camice sgualcito,
in vero una stiratina servirebbe anche al suo vestito.
A lui porgo il mio tricipite indurito,
Odo:' Lo tenga morbido come se fosse dipartito'.

Con l'altro braccio faccio gli scongiuri di rito,
il consiglio mi ha lasciato un pò infastidito,
zac! il magico siero è stato inoculato,
la percentuale dei vaccinati anche io ho aumentato.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 85 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tempi lontani,
ma in questo 
giorno furono
fondate le radici
della nostra libertà. 

Quel tricolore 
non riduciamolo
a brandelli,
tra lotte e polemiche, 
Ricordiamocelo...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Scivola leggera
sull'onda amica
la barca separata...
mani intrecciate
inseguono il vento.

Scivola leggera sull'onda
sconosciuta
vola nel profondo
del nostro vecchio
mare.


Scivola leggera
una piuma
bacia la sabbia
e i corpi
abbracciano
una terra
sconosciuta ...
nel cuore
di una notte
senza
stelle.

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Profilo Autore: barbara tascone  

Questo autore ha pubblicato 44 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tristemente oscura
la forza dell’angoscia è riflessa
nell’espressioni sui volti
di sconosciuti passanti
che vengono
tra gli istanti di vita
assuefatti
da un incontrollabile
disegno artificiale:
diga del potere;
divenendone inconsciamente
soldati.

Dirompi la mente.

La Miseria
è dai tempi
fame di servilismo
indegna,
riveste pochezza d’animo.

Riconquista la luce
nell’assoluto bisogno
d’Amore
che di ricchezza
non ha nome.

La vita comincia ora,
quando ti accorgi
che è una sola.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-11-2020

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