Tra queste poche cose

ti lascio il suono dell’armonica

che ti fermavi ad ascoltare,

insieme alla prossima alba

tagliata sulla strombatura.

Mentre inizia un po’ a bruciare

la sostanza che mi entra dentro

dalla cannula, chiudo gli occhi oltre le sbarre.

La luce del primo mattino sul viso, e mi pare

di sentire il profumo del miglio soffiato

e di vedere muoversi la tua coda.

Adesso amico mio dovrai cercare

qualche altro per un morso di formaggio.

Mi son sempre chiesto perché fossi rimasto al di

qua delle fessura… per entrambi è ora di andare.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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"- Sai qual è la parte
più difficile da mangiare
di un vegetale?
--non so... la radice?
-no, la carrozzina"


Ho incontrato Vanessa,
volava tra spari
con ali a brandelli,
ma non si è arresa

Ho parlato con Fede,
un leone esposto
ad ogni intemperia.
Non ha mollato.

Ho guardato me stesso
un coso di cose
tra mostri e le rose.
Ho resistito.

Fragilità
eziologia sempre al bivio
tra autodistruzione
e immensa forza interiore

Semina, ama,
raccogli, dona:
te stesso.

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Profilo Autore: Manuele  

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Il colore del mare è cambiato all’orizzonte


l’onda sparisce in silenzio


l’aria fredda colpisce i raggi di luce.


Le spiagge di sabbia notturna


si riempiono di ombre bagnate.


Il giorno nasce


lontano


su questa notte


infinita


di uomini


soli.








 








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Profilo Autore: barbara tascone  

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Scalfito il nostro tempo
dal seguire quell’onda
di finta libertà… imprigionati
da STRUTTURE PADRONE
della nostra libertà
che stabiliscono i nostri passi.

Eccoci come bestiame
stipato in angusti spazi
condotto al più corrotto dei macelli,
inducendo lo stato comune
alla sottomissione spontanea.

Teste chine ed occhi
accecati da futili mete.
Una sottile linea di confine
ci consente di mantenere
la nostra libertà…
la fede nell’AMORE
ma anche questo argutamente manovrato…

Detieni la tua libertà
nel vigore e audacia dell’amore.
Il cadere nella trappola dell’oblio
è solo al passo successivo
indicato sapientemente.

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Profilo Autore: Leonardo Ancona*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 01-06-2020

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Estate, 
ancora vacanze 
ed abbandoni. 

Animali presi 
in inverno, 
buttati via
come stracci,
per fare ferie 
o viaggi. 

Non abbandonarmi, 
non fare soffrire 
un essere vivente 
che viveva e vive 
per te...
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Profilo Autore: Morgana  

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In questa breve estate...
i giorni scorrono veloci
e guardano
i corpi che di nuovo
si sfiorano appena ...

Le strade lentamente
si annebbiano
e c'è chi torna a tremare
sotto i camici bianchi...

La paura ricorda il penare
di chi non può più
testimoniare...
E negare oggi....
distrugge
una memoria
solitaria e
fragile...

Quale umana forza
ci potrà unire
per aiutare chi
da solo
in una stanza...
dovrà contare
le sue nuove
lacrime
di dolore?
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Profilo Autore: barbara tascone  

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Che occhi grandi che hai!
Per guardare meglio,
ma non le cose belle:
i miei occhi sono sbarrati per l'orrore.
Che naso grande che hai!
Non per odorare il profumo dei fiori:
il mio naso sente solo,
l'odore acre del sangue:
quello che scorre fra le mie gambe,
mentre un uomo con un
rudimentale strumento aguzzo,
strappa via pezzi
di me dalla mia vagina.
Tutto si tinge di un liquido vermiglio:
un cappuccetto rosso,
si colora del mio sangue.
Che bocca grande che hai!
Ma non per urlare meglio
il mio amore per la vita:
la mia bocca grida al mondo
l'orrore della sevizie subite.
Che cuore grande che hai...
ma non per amare meglio:
il mio cuore è gonfio di odio,
astio, livore.
Che mani grandi che hai!
Ma non sono mani che hanno
colto il meglio della vita:
le mie sono mani
che hanno graffiato il polso
di chi violava le mie intimità.
Quando andrò sposa, mio marito
con un coltellino mi scucirà la vagina
e solo allora potrò urinare meglio:
perché da quando mi hanno cucita,
dal mio piccolo orifizio la pipì
non esce mai tutta.
No, questa non è una favola
ed io non sono cappuccetto rosso.
Non è stato un lupo a deturpare la mia femminilità: sono stata fagocitata
da donne come me.
Mi hanno divorato le viscere,
hanno mangiato la mia spensieratezza,
hanno ingoiato la mia fanciullezza.
Nessun cacciatore aprirà
la pancia del lupo per liberare
me e la nonna:
la mia nonna e la mia mamma
erano sopra di me
e mi hanno immobilizzata;
mentre un miserabile
essere umano,
mi tagliava il clitoride e le grandi labbra.
Era un giorno qualunque...
fuori i lupi ululavano alla luna.
Mentre nella foresta, sotto le stelle,
le lupe mostravano i loro genitali
ai maschi e facevano l'amore...
dentro una casa,
nella mia casa,
fra le mura domestiche,
alcune donne sbranavano
una bambina: la loro cucciola.
Mentre i lupi uccidono
per sopravvivenza,
per difendersi dai cacciatori
e dalle bestie feroci,
gli esseri umani
ammazzano per ignoranza,
per ingordigia, per avidità.
Ma i lupi no...
i lupi questo non lo fanno.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Rimbombi e spari, 
tra pietre macchiate
spunteranno fiori,
testimonianze 
di vite passate. 

Polvere e sangue, 
una nube tossica, 
lontano alberi
ignari vibrano 
al sole. 

Tra pietre 
vita e morte
in costante lotta, 
sotto un cielo
affranto.
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Profilo Autore: Morgana  

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Avanza timorosa

tra pensieri nascosti

e desideri impossibili.

Il mare è sempre in movimento

le onde raccontano nuove e 

vecchie storie di arrivi e partenze.

La  sabbia distratta indugia sempre

 nelle pieghe dei vestiti…

Le città aspettano in silenzio

il nuovo ritmo delle stagioni

e chi resta

non sa dove

guardare…

L’attesa dell’autunno

con il rosso delle sue foglie

non è mai stata cosi incerta…

i pensieri del sole

 volano verso l’alto

in cerca …

di un segnale amico.

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Profilo Autore: barbara tascone  

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Crudele estate, 
che ci abbandoni in 
autogrill, tra svincoli, 
per strada. 

Ci dai in pasto 
all'ignoto,
paura e dolore
non andranno 
mai più via. 

Eppure ti amavamo, 
forse troppo.
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Profilo Autore: Morgana  

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È un bene saper soffrire anche del dolore altrui.
Un dono saperne fare saggezza.
Alle volte il cielo, di notte, si apre tra le nuvole nel suo blu più acuto,
e le stelle troppo lontane vengono spente dalle luci qui vicine.
Ed ora è cosi. Ed ora mi fingo perso.
Quando io mangio, quando vivo
e quando fumo e quando leggo,
e quando bevo e quando prego,
e quando cammino libero per strada
e da solo mi sento triste,
e da solo mi sento felice,
e da solo mi sento,
in quel Quando io ci penso:
a quanto male c’é nel mondo,
a quanto tempo perdo a sperare di morire,
a quante volte mi scredito,
a quante cose non tengo abbastanza.
Ed il mio pensiero vola nelle case di Bergamo,
tra le strade di Minneapolis,
fra i mussulmani in Cina,
nei negozi vuoti della Corea del Nord,
in un piccolo paesino in Etiopia,
nella Russia che nega l’esistenza dell’amore,
tra i governi corrotti e i popoli impoveriti,
tra le foreste amazzoniche e i ghiacciai.
E sono come una busta di plastica
gonfia dal vento,
leggera sull’asfalto:
quasi mi scotto 
e poi di nuovo volo in alto,
ma mi dimentico sempre di non cadere di nuovo.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Noi non solo fuori,

non fuori di testa,

non solo pazzi,

siamo più,

che scarti,

che carte da poco,

che esseri al bando,

sospetti,

e visti con scherno,

non siamo fuori,

non come credono gli altri,

siamo persone,

artisti,

esseri speciali,

con le nostre storie,

i nostri dolori,

il vissuto,

come invisibili,

in mezzo alla gente;

noi non siamo fuori di testa,

la testa la usiamo,

pensiamo,

sentiamo,

soffriamo,

esseri umani,

da una parte,

visti con pietà

e disprezzo,

noi

noi.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Torneremo sulle montagne
col sudore sulla pelle
e il profumo di castagne...

Torneremo freschi e pieni
tra i ruscelli incantati
e il sapore di lasagne...

Torneremo per le strade
con la camicia un po' sgualcita
e il carneval tra le contrade...

Torneremo
con un sorriso più sincero
e non ci sarà maschera
a nasconderlo per davvero...
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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Piccolo ero
quando uno sconosciuto
mi ha portato via. 

Dopo anni, 
ricordo ancora 
il sapore dello zucchero
filato e le luci 
del luna park. 

Falso nome, falsa vita, 
ora so chi sono
ma ho paura....
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Profilo Autore: Morgana  

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Ti aspettiamo grande
dignità del lavoratore
messo in mutande.
Dignità negata
a una poltrona di velluto
cui rimani inchiodata.
Tutti i diritti recisi
e la libertà rinchiusa
dentro una cassa da morto
rosso cremisi.
Certo sarai ormai prossima
a giungere, a venire.
Ma a cosa serviranno
due briciole spartite
dopo mesi di bollette accumulate?!
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Profilo Autore: Syrio  

Questo autore ha pubblicato 15 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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