Scalza
muro muro
trascina il tempo
ch'io non conosco
pur solito incontrarla
senza salutarci

Misera e teatrale
nessun braccio teso
mai una richiesta
in quel gaio sorriso
che non vanta
una più degna giovinezza

Rapito
da fuggevoli istanti
m'avvicino con muti passi
ma un ricordo m'appare
trapassando la memoria
d'una già conosciuta storia

Ed è così - quando lei
volgendomi le spalle
m'illudo di vedere
nell'effimero pensiero
il buio mutato
del suo destino

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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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