Son felice d’esser come sono,
niente sforzi per apparire meglio.

A volte, se mi ascolto bene bene,
in un istante fermo questo tempo.

Osservo quindi la mia effige
stampata a mo’ di bella figurina
e non essendo stato un calciatore
la includo in ben altra collezione.

È quella, antica, degli aspiranti re
che non avendo regni ai piedi
indossano lo stesso la corona
proclamandosi degni della vita.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

indio
# indio 24-10-2022 19:44
mi piace...
Simone
# Simone 24-10-2022 20:11
Mi limito a dirti che è molto sentita da parte mia...
Un caro saluto Aurelio
Catilina
# Catilina 25-10-2022 17:21
ottima...

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