Io,miserabile ladrone
arrampicato su un monte
inchiodato a una Croce
posta alla tua destra.
Siamo in tre a subir un atroce verdetto.
Cuore puro
per sempre bloccato a un legno puro.
Cristo! Pieta' di un malvivente
che adesso si accorge di essere niente.
dannatamente insuperbito e fiero come un toro;
accecato dall'ingordia
di accumular argento e oro.
Spogliato anche delle vesti
che ho rubato a un uomo.
Cristo!Perdona un animale insolente
che ha osato trucidarti
tra bagordi e fornicazioni,
assassinii e abbondanti libagioni.
Cristo Gesu'!
Le parole che mi hai sussurrato
mentre agonizzi
su un tronco,martoriato,
mi hanno tanto rinfrancato.
La sera si avvicina,
la morte ci coglie repentina
E sono in fiduciosa attesa
che oggi stesso
in un giardino che mai appassisce
abbraccer' per sempre
le membra del Padre tuo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 228 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.