Angelo moro
dagli occhi cristallo.
Sempre fuori luogo,
la melodia ti ha salvato.
Giusto il giro di un disco,
appena il tempo di un ballo,
di un amore fiorito e poi
abbandonato.

Angelo pallido
sguardo di ghiaccio
e colletto sudato.
Le avevi nascoste le ali
dentro gesti sconnessi,
nelle mani grandi e gentili,
dentro la tasca della giacca,
in fondo alla voce.

Angelo solitario
l'amore ti ha forse distrutto.
Il corpo, tradito.
E un giorno qualsiasi
il soffitto della cucina
ti ha preso con sé.
Come un cielo
ti ha liberato.

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Profilo Autore: Syrio  

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