Il sonno mi cattura quando è sera,
sdraiato sul divano,
intento a decifrare Montalbano.

Eppure le intenzioni sono buone,
inizia la puntata.
La tele allineata in direzione...
già ballano le case di Vigata.
E il sogno mi trasporta in altre zone,
verso una mareggiata,
le onde immense fanno un muraglione,
con schiuma limacciosa quasi nera.

La vita nel mio sogno pare vera,
schiaffeggia la mia mano,
il tedio di zanzara e il suo baccano.

Ma l’onde ora riprendono la marcia,
sempre più minacciose,
il cielo nero corvo non si squarcia,
d’incanto ora m’appaiono tre rose,
spaccano la fumaccia
bianche come le spose,
il vento si ritira e la bonaccia,
porta il mio sogno dentro a una balera.

Strimpella ora una musica leggera,
un suono quasi arcano,
giro di tango e tu mi parli piano.

Vestita poi d’un abito elegante,
sei bella, celestiale,
nell’aria l’atmosfera elettrizzante,
scenario quasi astrale.
Or sono su di giri, son brillante,
lieve, fresca e reale,
la vita scintillante,
dentro al mio nuovo mondo non dispera.

Ma poi guardo la tele è tutta nera,
finito è Montalbano,
così come il bel sogno sul divano.
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Profilo Autore: Aug94  

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Commenti  

Grazia Savonelli
# Grazia Savonelli 01-01-2021 05:50
Acuta ed intensa
Aug94
# Aug94 01-01-2021 11:56
Grazie Morgana. ;-)

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