E migreranno battiti

dal lunario dei miei sguardi

e tu, rincasando da un tramonto

come neve d’aprile,

abita pure questo dolce bacio,

le cicatrici dei miei pensieri,

la sintassi dei respiri miei.

Amore,

raccogli apostrofi d’incompiuto,

traccia il confine

del tuo petto coi miei giorni,

sfamami d’abbracci tuoi,

fiorisci nella mia anima

come una domanda senza risposta,

licenzia pure le mie nostalgie

ed io disegnerò per te

tutto il cielo che ancora non c’è.

Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Libero
# Libero 17-02-2021 17:06
Testo discreto con una conclusione stentata e infiorettata.
L.

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