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ARGOMENTO: Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia

Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #1

  • Hera
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Desidero precisare con grande fermezza, che alcune questioni prettamente personali , fatte di incomprensioni recenti o passate, (che a volte si possono verificare), siano risolte una volta per tutte . NOn può essere la guerra dei cent'anni! Siamo persone con una certa cultura , siamo adulti e oltretutto anche poeti. La poesia è una forma d'arte, è elevazione dell'essere; di conseguenza credo, che non la si possa strumentalizzare e inquinare con i nostri modi di fare poco rispettosi , per ferire o provocare gli altri, ;non credo che sia questa la via! Questo è un piccolo spazio di cui noi tutti abbiamo bisogno per realizzare ed esprimere il nostro sentire ;oltretutto un modo per confrontarsi e fare anche nuove amicizie. A me personalmente ha dato davvero tanto! Ma quando verifico comportamenti e modi di fare poco etici, rimango veramente delusa e mi preoccupa :credo che sia assolutamente distruttivo per il sito stesso. Mi auguro quindi, anzi spero davvero che ognuno di noi abbia la forza e l'umiltà di guardarsi dentro, riflettere opportunamente per riuscire ad agire con maggiore saggezza.Siamo qui per realizzare bellezza .... spero che si abbia la forza di rimediare ...non c'è cosa migliore di uno stare assieme in maniera più pacifica. Cari saluti a tutti voi........................HERA
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #2

  • Charlie
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Ciao Hera, ciao a tutti gli autori del Club.
Ormai mi ero rassegnato, ma il tuo messaggio forse mi da speranza.
Io la penso così: il Club Poetico dovrebbe essere una vetrina dove poter leggere buona poesia o buoni tentativi di poesia- dove poter imparare attraverso la lettura di altri autori- e dove poter sperimentare nel cimentarsi in questa arte così nobile.
Per me la poesia è più che ogni altra cosa un esercizio senza fine, una ricerca continua di parole che sappiano trasmettere un'immagine, un'idea, un'esperienza, un'emozione.
Quello che mi sembra stia succedendo è l'aver scambiato il Club per una sorta di Facebook, dove la poesia ha perso importanza per lasciare spazio all'amicizia, ai favoritismi, allo scambio di voti.
A me piace scrivere, e anche se commento molto poco (e non mi sento obbligato a farlo), non ho mai mancato di far arrivare (quando esiste) il mio apprezzamento a certi autori/autrici. Per il resto penso lo stesso di averlo dato un contributo, avendo postato quasi 100 pezzi all'anno per 5 anni....
Io sono stato in un certo senso emarginato, perché un apprezzamento verso un mio scritto non comporta automaticamente un mio commento positivo ad una sua opera.
Non mi sono mai lamentato prima di questa cosa, perché il problema non è che io non prendo voti o che non sono letto; perché magari è solo che non so scrivere o che quello che scrivo non sa trasmettere niente. Quello che però un po' mi da fastidio è leggere che i commenti che comunque vengono postati sui pezzi di altri autori, non riguardano più la poesia bensì l'autore. Scusatemi, ma se vi volete bene, non potete dirvelo in messaggistica privata? perchè farlo sapere a tutta Italia? Alla fine questo sistema "privatizza" il club e allontanando gli autori capaci a scrivere ma magari non a commentare, si distacca dalla scopo con cui (credo) era stato fondato.
E' solo una mia opinione, estemporanea, quindi tengo a sottolineare che magari mi sto sbagliando completamente. E nel caso chiedo scusa a tutti.
ciao
charlie
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #3

  • Arcangelo Galante*
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Buongiorno - Hera - Angela - perché così ti sei presentata a me, virtualmente. Voglio dedicare attenzione alle tue considerazioni, che in parte ricalcano quelle da me evidenziate in altro post. Un'attenzione che, ultimamente, è scomparsa verso le opere che pubblico: sinceramente, non ne conosco la motivazione.
Sono partito proprio dal tuo soprannome, Hera, perché, per me, già registrarsi con un nickname, instilla un legittimo sospetto di poca chiarezza. Personalmente, mi farebbe sempre piacere sapere chi c'è "dall'altra parte", sia come nome sia come volto. Ovviamente, ciascuno è libero di farlo, siti letterari permettendo, ma, pur usando il più bello, non è mai il proprio nome. Il web è persino pieno di nickname al maschile, quando, in realtà, dietro di esso esistono personaggi femminili e viceversa: del resto, la virtualità offre anche questo possibile aspetto.
Anche sui commenti, concordo con quanto evidenziato da Charlie, quando afferma che, molto spesso, non riguardano più la poesia, bensì l'autore e - aggiungo io - sono pure scritti in stile Facebook, senza alcun riguardo delle regole di scrittura.
Nella mia poesia, " Rivoluzione", facevo accenno proprio a tali riferimenti grammaticali e, "ironicamente", sottolineavo il menefreghismo di chi, pur conoscendo certe regole, oggi in disuso, non le applica: e pensare, Angela, che siamo su di un sito di scrittura. E’ inutile fare degli esempi, perchè fin qui il discorso è semplice.
Ora vengo al tuo post. Un sito è un luogo virtuale, una vetrina in cui pubblicizzare opere di scrittura. Da quando è nato il web, tutto si è letteralmente modificato, soprattutto grazie alle nuove tecnologie informatiche che hanno dato la possibilità, in maniera facile ed intuitiva, di inserire un testo, per farlo conoscere ovunque. Alcuni siti, grazie all'impegno personale, oltre all'identificazione dello scrivente, sono stati occasione di scambio culturale, come un vero e proprio salotto. Le persone sono divenute, nel tempo, anche amiche, per mezzo dei continui contatti che, talvolta, manifestavano tra loro. Però, perdona la mia franchezza, sono convinto che l’artificiosità è sempre dilagante nei siti, così come nella realtà quotidiana. Ma già sottolineare una guerra dei cent’anni, significa che questa è sempre stata nei pensieri altrui. La saggezza, la preparazione culturale, la poesia, piacevole o contestabile, il livello di interiorità, la dimensione personale autentica, e non di certo costruita dietro l’uso di un nickname, si mostrano unicamente coi fatti e non con le parole. Il discorso può anche essere differente, in quanto le antipatie e le simpatie prendono il sopravvento, persino nei rapporti quotidiani. La superbia, l’orgoglio, l’essere pieni di sè, l’egoismo nel credere di essere unicamente al di sopra degli altri o addirittura migliori di tanta gente, fanno parte della vita. Ribadisco che il valore buono di chi scrive, lo si dimostra sempre e solo con i fatti, non con parole sterili. Fermo restando ciò, spero che le mie note riflessive non siano occasione di allontanamento, rispettando la libertà di chi commenta chi vuole, quando gli pare e piace. Con sincerità, condivido parte di quanto hai scritto, così come condivido le argomentazioni di Charlie. Infine, per non annoiare nessuno, resterà sempre utopicamente difficile, conciliare tantissime teste, con un via vai di coloro che, improvvisamente, spariscono, nella consapevolezza che un sito è un vero e proprio porto di mare.
Grazie per il tempo dedicato a leggermi. Col sorriso, lascio il mio augurio per un buon proseguimento letterario.
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #4

  • emanuele
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salve a tutti,io sono iscritto in questo da club da un paio di mesi circa,e una delle prime cose che ho avvertito è che all'interno ci fosse più di un gruppo...e lo ho notato soprattutto in base ai commenti che visualizzavo nei testi,però giustamente ognuno qua è libero di visualizzare e commentare chi vuole...il problema è che così ,dal punto di vista artistico e culturale si cresce poco...ed essendo forse uno dei più giovani del club,magari mi sarei aspettato qualche dritta,qualche consiglio utile dei veterani...
un confronto sincero,basato anche su critiche negative...invece qua sta bene a tutti essere illusi che ogni testo sia un capolavoro assoluto.
mi sono iscritto per mettermi in gioco,essere "giudicato" ,visto che le mie poesie fino ad allora erano state lette da una persona sola oltre me,e quando si scrive lo si fa per regalare emozioni e sensazioni agli altri...(non credo a quelli che" scrivono per sè")...e sinceramente se le mie poesie devono essere visualizzate solo da 20 persone ,penso che non ne vale la pena...a proposito di visalizzazioni ,ho notato che se con il mio profilo entro a vedere un mio testo, quest'ultimo aumenta di 2 il numero totale di visualizzazioni...e sono sicuro che molti usano questa tecnica per far salire vertiginosamente il numero di visitatori alle proprie opere...mah! contenti loro.
non lo so se continuerò a postare altri testi(lo so che non importa a nessuno B) ). non mi sento migliorato "artisticamente" dal giorno in cui sono entrato a far parte in queste "grandi famiglie"... buona serata a tutti.
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*, Carmine Ianniello, Arcangelo Galante*

Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #5

  • Bronson
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Caro Arcangelo,dall'alto della mia età,mi preme risponderti sulle questioni che poni. Lo faccio adesso e non lo farò più, perchè le polemiche meno voci hanno e prima si spengono. Innanzi tutto sono stato testimone di alcune sue confidenze,da cui è emersa tutta la stima che ha di te e della tua poesia, additandoti come un signor poeta oltre che da uomo dalle spiccate doti umani e culturali. quindi non capisco come possano nascere tra voi queste querelles. Sono perciò convinto che se vi parlaste serenamente finirebbe tutto in un fuoco di paglia. Poi, ho notato, che sei critico con l'intero mondo del web, che gradiresti fosse articolato diversamente.Penso che il uo sia uno sfogo che non avrà risposta e che il web rimarrà ormai sempre così e non perchè la tua voce non sia autorevole,piuttosto ritengo che sia la classica voce nel deserto, dove tutti sono ormai rassegnati a questo andazzo. I nick. Anche sul nostro beneamato sito se ne fa uso e,forse, abuso,ma sinceramente, che male ci può fare l'offesa di un ignoto? O di chi si spaccia per un grande letterato ? Bisogna tirare avanti e godere della poesia,senza dare retta a certi personaggi o a certe parole.Per cui t'incoraggio ad andare avanri nei tuoi passi e a continuare a regalarci poesie meraviglio,ma anche a non uscirtene con queste polemiche che invece di unirci ci separano. Scusa se mi sono permesso di dire la mia,l'ho fatto solo per amor del vero e per darti un motivo di conciliazione anche del mezzo in cui ci troviamo ad interagire. Ciao. Nino Curatola alias Bronson.
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*, Carmine Ianniello

Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #6

  • Arcangelo Galante*
  • Avatar di Arcangelo Galante*
Ciao Nino, sono felice di risponderti chiamandoti per nome. Sinceramente non comprendo quello che hai scritto, quando dici di "non uscirtene con queste polemiche", anche perché la mia posizione ed il mio modo di pensare sono estremamente chiari, avendoli esposti anche in un mio post di qualche giorno fa che evidentemente, ti è sfuggito. Come autore del Club sono semplicemente intervenuto, esponendo il mio pensiero e le mie considerazioni su quanto scritto da Hera. Se intervenire, esponendo pacatamente le proprie considerazioni, viene travisato come polemica (descrivimi esattamente ciò che, secondo te, è polemica nella mia risposta), significa che chi legge non è forse in grado di interpretare correttamente quanto scritto. Io, sul mondo del web continuo a pensarla nello stesso modo: questo è un Club e nessuno dovrebbe nascondersi dietro a dei nickname! Mi spiegate il motivo per cui non volete declinare le vostre generalità? Siete forse ricercati dall'FBI? Non nascondiamoci dietro a finte querelle che io non ho mai voluto e cercato. Se qualcuno voleva dirmi qualcosa, poteva tranquillamente chiarire con me, utilizzando i normali canali di comunicazione (chat, messaggistica, ecc.). Anche io mi sono permesso di dire la mia, per amor del vero, e non ho alcun problema nel rispondere a chiunque volesse interagire con me. Un caro saluto ed un augurio di buon proseguimento letterario a tutti!
Ultima modifica: 10 Anni 5 Mesi fa da Arcangelo Galante*.
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #7

  • Arcangelo Galante*
  • Avatar di Arcangelo Galante*
Ciao Emanuele, sono pienamente d'accordo con quanto hai scritto. Navigo da parecchi anni in vari siti di scrittura ed un consiglio, che mi sento di offrirti disinteressatamente, è quello di interagire con utenti affini, affinché possano essere disponibili ad un confronto utile ai tuoi scritti. Nessuno ha la chiave per farti crescere artisticamente, anche perché è solo l'esperienza ed i reciproci scambi con altri autori che possono aiutare la tua crescita. Quando si scrive, ciascuno deve trovare una motivazione personale, senza aspettarsi applausi o critiche. Continua a postare i tuoi testi perché il tempo ti indicherà la strada giusta da perseguire. Questo è il mio modesto consiglio. Buona poesia e grazie per avermi letto.
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #8

  • Surya*
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Salve a tutti,da un po di tempo seguo poco il Club purtroppo ma non smetterò mai di ringraziare tutte le persone che hanno messo il proprio tempo a disposizione di questo spazio per dare a noi la possibilità di poter scrivere
Detto questo non voglio entrare nelle motivazioni che vi hanno spinto ad aprire questo tread ma vorrei dire la mia sul "anonimato" "nickname" "pseudonimo ".
La poesia e libertà, volo, Anarchia, scrivere non ha è non deve avere regole e soprattutto non deve preoccuparsi di fare numeri o insegnare grammatica, ho sempre creduto che scrivere fosse un po come fuggire,scappare lontano da se stessi, dal dolore, da tristi realtà , la Poesia e liberatoria, affilata, liberatoria e soprattutto è sempre in evoluzione e non può esse ristretta in un nome, in una categoria, in una appartenenza.
Credo che a volte uno pseudonimo o nickname sia una vera e Propria presentazione di quello che si è in quel esatto momento, non sempre il proprio nome è qual giusto e non sempre rispecchia quello che si scrive.
Sono convinto che molte volte c'è un bisogno fisiologico di evadere da quello che si è, anzi sono ancor più convinto che non si debba rimanere fermi ma occorre evolversi e cambiare continuamente.
La poesia non deve avere un nome, una faccia o un sesso e soprattutto non deve essere categorizzata .
Quando mi sono iscritto molti credevano che fossi Una donna ed ho notato che una volta che mi sono palesato come uomo i commenti erano diversi e non solo
, alcuni non hanno proprio più commentato e questo dimostra che il nome, l'età, il sesso eccc sono solo condizionamenti e distorsioni della realtà poetica...quello che scrivo era sempre uguale eppure la reazione fu diversa.
Personalmente non mi interessa perché io scrivo solo per me stesso e per dare cibo a tutti i miei fantasma ed a volte cerco di sputare via un po di veleno, alleggerire il peso dell'anima tutto qui, ma posso assicurarvi che Surya può dire alcune cose e non altre , infatti quanti di voi leggono solo dopo aver visto quale autore pubblica?..normale perché ad ogni nome c'è uno stile, un messaggio, per quanto mi riguarda vorrei che la poesia fosse anonima e considerata solo per quello che trasmette.
Scusate ma difenderò sempre il diritto all'anonimato, nella poesia, nel giornalismo e nelle idee per tantissimi motivi che siano personali, politici, religiosi eccc
Grazie
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #9

  • Andrea Guidi
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Memore di passate esperienze avrei voluto tenere basso il profilo, ma non ce la faccio: e allora dico la mia, consapevole di farmi forse ancor più "nemici", ma tant'è...
Ho sempre sostenuto che scrivere non è obbligatorio, e pubblicare lo è ancor meno: l'affermarsi del web e la miriade di siti "dedicati" alla scrittura ha però portato molti che prima conservavano le loro cose nel cassetto, ad estrinsecarle e porle al giudizio dei lettori. Dunque non bisogna MAI adirarsi per le eventuali critiche ricevute: chi si espone al giudizio altrui deve accettare onori ed oneri. E bisogna rispettare le regole ortografiche e grammaticali della lingua nella quale si sceglie di scrivere: mi par di sentire quelli che si definiscono religiosi, sì, ma a modo loro... se ti riconosci in qualcosa devi accettarne le regole, anche quelle scomode, che non piacciono. Lo stesso vale per la scrittura: è inconcepibile leggere testi con costrutti problematici, con accenti messi a sproposito, con verbi coniugati in maniera, eufemisticamente, fantasiosa.
Oltre a questo condivido pienamente il discorso circa i nick: a me non piacciono, e mai accetterei di firmarmi con qualcosa che non sia il mio nome e cognome. In genere, e questo vale anche per la vita reale, iniziare un rapporto di qualunque tipo nascondendo le proprie generalità mi fa pensare ad una volontaria mancanza di sincerità per scopi quanto meno poco edificanti. Gestissi un sito chiederei, all'atto dell'iscrizione, copia di un documento d'identità. Ma si sa, io sono strano... :)
Buona prosecuzione di serata e buona fine settimana!|
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Club Poetico: deve essere solo tempio di poesia 10 Anni 5 Mesi fa #10

  • Surya*
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( Svevo, Moravia, Collodi, Neruda ecc.) Solo alcuni degli pseudonimi più celebri e vorremmo dire che la loro poesia non sia stata sincera?
Cosa vuol dire " usare uno pseudonimo " è essere poco sinceri o veri?
Scusate, ma quello che si scrive ha più o meno importanza se uso o No il mio nome, oppure è più risonante e sincero se mi paleso come uomo o donna?
Anche in riferimento alla grammatica, da quando la Poesia è schiava delle regole linguistiche?
La famosa licenza poetica?
La sperimentazione?
La sgrammaticale esigenza di rompere gli schemi?
Rispetto ogni opinione ma ripeto, sono fermamente convinto che a volte uno pseudonimo liberi una parte di sé stessi che non sarebbe mai uscita fuori se collocata in uno schema ben definito, è un po come essere liberi da se stessi o da dogmi imposti.
Poi credo che nella vita bisogna essere liberamente anarchici dunque.... buona vita
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