Fioriva  il prato 
D'asfalto lì in riva alla città 
Mentre le onde spruzzavano zampilli d'acqua  nuova
Tutto sono stato
Niente divento 
Stringo i giorni 
Tra le mani
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Forchetta, barchetta 
arriva rimetta.

A nulla sentire,
esplode l'ardire.

Basta remare,
bisogna guadare.

Toccavo curioso 
quel corpo altezzoso.

Gusto sublime 
di labbra carine.

Cadevo più in basso 
di passo in passo 
verso quel resto 
più volte nascosto.

La gente guardava 
e mi condannava,
corti segreti 
di poveri preti.

Sarei arrivato 
dove mai avrei pensato.

Il corpo scoperto 
pareva risorto 
tra le mie mani
eran fremiti strani.

Son stanco di scrivere 
e pure di ridere.

E ora è la fine 
di tutte ste' rime.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Donne innamorate ma limitate,

non possiamo fare certi passi,

saremmo giudicate assai male,

finiremmo certo in un portale.

Non possiamo fare il primo passo,

se ci dovessimo prima innamorare,

deve essere sempre lui a farsi avanti,

meglio evitare gli schiaffi ed i pianti.

Non so se tutto questo è giusto,

ma per me è di pessimo gusto,

appartiene ormai ai passati anni,

ora fa di certo, solamente danni.

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Profilo Autore: Gima  

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repentinamente ebbi la mente tutta pendente,
perpendicolare alle mie gambe, mi duole la mano.
la troppa scrittura mi libera, io vivo di lettere che unite hanno un senso
mi cibo di frasi che fanno la rima
e con loro come un fauno me le divoro.
sono il mio dio e parlo solo di me.
mi sono messa in croce e ora sono risorta.
di me del passato non rimane nulla, solo la bianca polvere.
come una fenice mi butto a capofitto nella sottostante fitta foresta.
le spade mi perforano le vene, sono fuori controllo, tutto fa rimbombo.
dentro me tutto e` una bomba e nel bene io mi crogiolo.
a tal punto che quando qualcuno prova a destarmi io credo sia un incubo.
nel limbo dei miei dieci anni di guerra io combatto come fosse il primo giorno.
a spada tratta e sbraitando sempre la parola liberta` che anche ho tatuato su di me.
intorno  al mio ombelico e sta a significare che il mio cordone ombelicale e` stato reciso per sempre e niente e nessuno mi legheranno mai.
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Profilo Autore: Akira22arika  

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Sfioristi come rugiada di cometa,

come questa malinconia di te

spesa a vendemmiare un tramonto

ed inganna il viaggio del tempo

questo furto di sofferenze,

questo morso di parole

accovacciato nei pensieri.

Incarico le virgole del futuro,

smorzo un respiro d’infinito,

disperdo fiammiferi d’amore

come fazzoletti d’anime vuote,

siamo stracci di nuvole

cuciti al seno del vento

a ricamar l’urlo del destino.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Certe mattine la tua voce
entra nella lezione,
dico molecola - e l’entropia
la tocco sommerge gli occhi

il foglio sembra agire
un nesso corallo una formula,
impercettibilmente
cammina
binari
che liscio con la mano.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Vidi tutto... da lontano
ed il mio cuore si fermò.
Per un istante si fermò l'aria,
eternamente si fermò il tempo.
Mentre l'accettazione si perse
nell'oblio di tutti i sensi sfiniti.
 
Silenziosamente m'accostai
mi persi... nel mio interno pianto,
nelle angosce della certezza,
ed in quel preciso momento
avrei voluto morire in silenzio,
mentre loro ansimavano caotici.
 
Mani invaghite su un corpo non mio,
carezze delicate non più per me,
muscoli rigidi che non mi afferravano,
sospiri impazziti mentre il mio respiro
annaspava l'aria che non mi entrava
li... dove c'erano singhiozzi mortali.
 
Volevo distruggerli con una parola...
quella che avrebbe potuto vendicare
il dolore straziante di quel plagio.
Ma chinai la testa, mi voltai
feci un passo, poi un altro ancora
e un altro ancora e ancora un altro...
 
 
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Simbiosi di vita, l’ho indovinata,

sta al passo sempre con i tempi,

sarà stata fortuna o saper fare,

questo ve lo lascio immaginare.


Un reddito fisso però, ci vuole,

senza, non si può andare avanti,

il lucro può anche non essere oro,

questo te lo può dare solo il lavoro.


Tutto sta a saperlo amministrare,

bisogna stare attenti, farlo bastare,

in questo deve aiutarti la famiglia,

diversamente, un accidente ti piglia.


Bisogna remare nello stesso verso,

se si vuole che la barca cammini,

ci vuole forza, tanta comprensione,

se no si finisce tutti in un pallone.


Certo, non è facile con pochi soldi,

non puoi fare miscugli ma soluzioni,

nessuno mai potrebbe darti  ragione,

scoppieresti come una bolla di sapone.

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Profilo Autore: Giò For  

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Asciuga le lacrime

su quel sorriso che ha compreso

che puoi sentirti capita.

Quelle lacrime le raccoglierò

anche domani senza alcun peso.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Stanza

d’acqua che scorre e di musica,

vuota di parole inutili

Sul suo soffitto

faccio danzare i miei pensieri.

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Profilo Autore: Cosetta  

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È un bene saper soffrire anche del dolore altrui.
Un dono saperne fare saggezza.
Alle volte il cielo, di notte, si apre tra le nuvole nel suo blu più acuto,
e le stelle troppo lontane vengono spente dalle luci qui vicine.
Ed ora è cosi. Ed ora mi fingo perso.
Quando io mangio, quando vivo
e quando fumo e quando leggo,
e quando bevo e quando prego,
e quando cammino libero per strada
e da solo mi sento triste,
e da solo mi sento felice,
e da solo mi sento,
in quel Quando io ci penso:
a quanto male c’é nel mondo,
a quanto tempo perdo a sperare di morire,
a quante volte mi scredito,
a quante cose non tengo abbastanza.
Ed il mio pensiero vola nelle case di Bergamo,
tra le strade di Minneapolis,
fra i mussulmani in Cina,
nei negozi vuoti della Corea del Nord,
in un piccolo paesino in Etiopia,
nella Russia che nega l’esistenza dell’amore,
tra i governi corrotti e i popoli impoveriti,
tra le foreste amazzoniche e i ghiacciai.
E sono come una busta di plastica
gonfia dal vento,
leggera sull’asfalto:
quasi mi scotto 
e poi di nuovo volo in alto,
ma mi dimentico sempre di non cadere di nuovo.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Ho scordato sul tuo petto

l’indice dei miei tramonti,

il volo di una rondine,

un carillon di illusioni,

ed ho germinato nostalgia

come sorso di cometa,

come affreschi di luce

spaiati su un cuscino di battiti.

Scendi nel profondo

dell’infinito mio spento,

vestimi dei tuoi silenzi,

bacia il mio tempo imperfetto,

mordi i sogni d’una nuvola,

sei piuma d’universo

addormentata sul mio cuore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Si stringe l’orizzonte

accavallano le luci

tutto prende velocità

e passano i respiri

ansimano d’anni

d’un posato colore

Notti insonni

preoccupano gli occhi

pagine piegate

crollano di parole vuote

certezze crepate

ombreggiano i giorni

Parlerò ancora con me

Il sereno ritornerà

felice

D’un posato colore

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 15-06-2014

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Momento di crisi, 
moderna Eva,
ho porto la mela. 

Peccato che ha 
sconvolto la mente 
ed il corpo. 

Voler affogare:
forse un angelo 
mi salverà, 
intanto nei tormenti
V i v o...
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Profilo Autore: Morgana  

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Abbiamo
bisogno
crescente
di
essere
felici.

Giuro,
ho
invitato
le
Muse
nelle
ore
più
quiete.

Riadatteremo
sapori.

Testeremo
unicamente
varianti
zuccherine.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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