Se ti chiamo senza tempo

a spicciar lacrime d’eco

raccogli il tuo io

dalle terrazze del petto,

riscrivi il mio inverno,

reinventa i miei respiri,

stanca il vuoto che ho dentro.

E sbrigherò alfabeti di mare

dimenticati sull’uscio della vita,

ed accosterò dolci silenzi

alle danze della luna

ed anche gomitoli di luna

scalderanno il nostro battito

svuotando la valigia dei miei ciao

su un prato di stupide risposte.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ventosa stasi
raggiante d'alloro 
migra su tenere clessidre 
di luci in movimento
e come spettri 
appassirano
le ali discese 
l'assoluto 
la nave e il suo piumaggio 
il ritardo del momento 
il mito e il vagabondo 
nel fragore di un cristallo
E ciò che gioia 
mi dona il suo ritorno
è il languido ricordo
del primo mio gridare 
nei giri su altalene 
di pomeriggi 
dagli occhi chiusi !
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Profilo Autore: Simone  

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Torneremo sulle montagne
col sudore sulla pelle
e il profumo di castagne...

Torneremo freschi e pieni
tra i ruscelli incantati
e il sapore di lasagne...

Torneremo per le strade
con la camicia un po' sgualcita
e il carneval tra le contrade...

Torneremo
con un sorriso più sincero
e non ci sarà maschera
a nasconderlo per davvero...
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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Cerco di cancellare i miseri 
ricordi di un bel passato,
niente vuole ripetersi nella 
sua immensa gioia,
niente vuole ripetersi nella 
triste felicità di quel tempo 
vissuto.
E ora perso nel veloce evolversi 
dei tempi, penso a quel parlare 
senza nulla nascondere,
penso alla gioia dello sguardo 
senza tempo,
cerco di trovare una via,
un viottolo che mi faccia 
uscire,
dall'inconscio nascondiglio 
in cui ho trovato cattivo 
riparo.
Sfonderò un giorno le sue 
pareti, ritroverò il suo 
sole e la sua pioggia,
ritornerò a vivere perché 
questo è giusto che sia.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Disto da te solo

quel riflesso di luce

che ti brilla nelle mani,

mamma,

mentre

ti trema la voce.

Se una nota ti sfiora

il fiato, e tace

aspettami sulle tue ginocchia

come quando ero bambino.

Quando la matita nera

sui tuoi occhi sembrava felice. 

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Le intemperie sorridono

alla tua prima vita...

ancora e ancora

si accomodano nella mente

un soffice grido di dolore

senza nuovi ricordi.

Il profilo del capo chino

è una luce trafilata

al bronzo dei capelli

ti accorgi e trasali

al tocco delle dita

che fuggono gli anelli

e gemme sono spente

al balenio dei tuoi occhi.

La sedia ritta e severa

nasconde il corpo le mani

un nastro serra l'indice

che punta alla fessura

d'un segreto domani.

 

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Profilo Autore: Libero  

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Inchiostro d’orizzonte

cita i suoi solstizi

in un plenilunio d’iris

ed una carezza d’eco

pazienta sull’uscio

dei tuoi sguardi gentili

come cattedrali di stelle

scucite nel silenzio.

Accendimi l’anima

in questo respiro d’inverno,

riscrivi i miei sottraendi

come nevicate di cielo,

scivoliamo sul petto dell’universo

su questo raggio del tempo

che ci sposa d’eterno.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Piccolo ero
quando uno sconosciuto
mi ha portato via. 

Dopo anni, 
ricordo ancora 
il sapore dello zucchero
filato e le luci 
del luna park. 

Falso nome, falsa vita, 
ora so chi sono
ma ho paura....
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Profilo Autore: Morgana  

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L’affanno del lampadario
lo riconosco dal sirfide che più non finge
di essere altro ma arriverà al suo grido, estate.

Lui scompone la mia ala di naftalina
in notturno di nuvola, il librare affaccia
a scostarsi dai sofà in memory
lontano lontano, divellere
quest’uggioso armadietto del mondo.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Amarti
è come
imbattersi tra onde
che tremano col vento
e s'alzano nella tempesta.

Amarti
è come
infrangere le regole
che vanno contro tempo
e ti uccidono nei ricordi.

Amarti
è sfiorarti
mentre tutto intorno
s'accanisce dentro te
fino a distruggerti il cuore.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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-..-.-Vorrei  colorare  il tuo mondo
E liberare i vecchi  sogni
E rivivere le mie notti bianche
Di quell'estate ormai passata
A ridere al tuo fianco 
La ricordi? 
Vorrei accogliere il tuo corpo 
E ricordare il giorno dopo
Come fosse già ieri  e vorrei
...
Vorrei correre nel vento
Per rivederti a quindici anni 
E farmi dire si...
Ti ricordi? Non ti chiesi mai di noi
Per stare insieme 
E ora ti rivedo 
Mi riconosci? 
...
Vorrei vederti questa notte 
Di luna accesa 
E liberare i miei ti amo 
Che non ti ho detto...
Non ti ho detto 
...
Vorrei colorare il mondo
E rivedere un Po 
La mia vita fin qui...
....
Vorrei...Non vorrei
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Attenzione gli fu data 
perché
era giardiniere
ed erano soltanto le otto,
il capello bianco - fiori bianchi

Rivasò infatti un lauro
come nuova vetta d'America,
dapprima per l'atalanta più discreta
poi le api venute da chissà quale cenobio -

una rima in qualche modo parigina
da inebriarsi
e farmi credere d'essere contento
di tutto, solo per quel brulicante poco












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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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Un impero,

di nulla più totale

Uno sclero,

dalla distanza sociale

Assolto in un assalto,

di sassi e amianto

Proposta di matrimonio,

da solo con il pianto

Come i salici, gli abeti, le forbici,

Il niente

Tagliando orizzonti futuri,

in spasimanti e incolti muri

Tolti,

dalla primordiale assenza

Un’esistenza,

autentica

Un’angoscia,

mi dimentica 

La chioccia che sguscia,

il lichene che si struscia

In un’armonia di silenzi,

contemplo

La tenebra dei miei tempi,

all’interno dei miei templi

Impiegando parole assenti,

surclassate da flussi coscienti 

Occhi spenti,

respiri lenti

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Profilo Autore: Ruben Londero  

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Buongiorno signore, sono io,
Il bambino che ti ha chiesto solo un amico,
Il bambino che voleva solo un amico.

Tu accettasti, ma non me lo diedi;
Tu mi portasti nella tua casa, ma non me lo diedi;
Fui triste alla vista della porta dell’amicizia:

Era buia, silenziosa, fredda, ma tu mi dissi
Di non preoccuparmi, lì ne avrei trovato qualcuno,
Lì ne avrei trovati a bizzeffe nella sacca di Babbo.

Io non volli aprirla, puzzava troppo, ma tu mi dissi
Di non spaventarmi, era innocuo, immobile,
......addormentato.

Sento ancora la puzza della sacca
Come se ce l’avessi sotto il mio naso,
E sento ancora la tua voce che rideva, rideva,...

Non mi desti un dolcetto per molto tempo,
Mi sentii come rinchiuso in una bara, non nella sacca di Babbo...
Io volevo solo un amico.
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Profilo Autore: Carboluka  

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Si è fermato il mondo

in un inciso di papaveri

ed un capriccio lunare

s’inginocchia sulle labbra

come a voler rapire

briciole dei tuoi sguardi

in questo eco in declino.

Ho perduto i tuoi silenzi

in un gioco d’infinito,

ho stracciato divisioni

sul crepuscolo dei nostri cuori,

respiro la pioggia del tuo nome

in un inchino d’emozioni,

per sempre saremo

inchiostro della stessa poesia

a racimolar inverni d’illusioni.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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