La maggior parte dei critici letterari afferma che è impossibile identificare una corrente letteraria finché questa, morendo, lascia alle generazioni future motivo di dibattito, a volte anche ripudiato in quanto passato il pensiero che la nutriva.
Premesso ciò, credo che la poesia, oggi, abbia perso il suo potere sociale.
Con sociale non voglio intendere che ogni corrente letteraria abbia parlato al popolo, anzi, molto spesso la poesia era una cosa per pochi una comunicazione, seppur musicalmente eccezionale, chiusa da concetti che oserei chiamare "schematici".
La maggior parte dei poeti del passato, ovviamente, venivano da famiglie nobili le quali molto spesso possedevano biblioteche degne di qualsiasi importante comune.
La lingua usata, seppur deliziosa, era assai lontana da quella delle strade, dei mercati delle case dei contadini.
per non parlare poi dei versi: quinari, settenari, endecasillabi se si voleva far parte dell' alta poesia.
il Decadentismo Francese seguito poi in Italia dalla poesia del '900 (soprattutto l' ermetismo) hanno rivoluzionato il modo di fare poesia andando sempre più verso una poesia prosastica rompendo "definitivamente" la rigidità della poesia in versi, imponendo però, cosa tutt' altro che semplice, un ritmo soggettivo e personale alla poesia.
detto questo e essendomi dilungato fin troppo, augurandomi di non avervi annoiato ritengo che la poesia debba ritrovare il contatto col sociale, la sua centralità nella vita del nostro paese.
In un paese oppresso sempre più dalla crisi economica, dove l' unica ragione di vita, sta nel trovare un lavoro, ci si dimentica dell' amore, della cultura, della solidarietà.
Secondo il mio modestissimo parere la poesia dovrebbe aprirsi su questi temi che, per quanto mi riguarda, sono gli unici in grado di salvarci dal caos sterile dei nostri giorni. Come? forse una poesia più prosastica ma che colpisca dritto al cuore.
Ritmi nuovi, semplici chiari (non banali) che affrontino questi temi delicati.
Che riporti la gente ad avere rapporti umani veri, non schermati da social network ,e possa far si che le persone trovino nella poesia la loro salvezza.
Se si raggiungesse questo utopistico mio intimo desiderio, forse chissà, un giorno la poesia potrà tornare ad essere rimodellata per un alta scuola. Ma oggigiorno un alta scuola non esiste ,perché semplicemente, non esiste una scuola di pensiero.
Voi cosa ne pensate?