Mi permetto di dissentire lievemente dalla garbata, equilibrata e più che legittima opinione espressa dal Vecchi. Come si è pronti ad accogliere con piacere gli apprezzamenti contenuti nei commenti alle proprie poesie, così occorrerebbe avere la maturità di accettarne eventuali critiche, alle quali, del resto, nessuno impedisce od ostacola il diritto di replica. Diversamente, a mio avviso, si rischierebbe di degenerare in "commenti-medaglioni" che, oltre a non contribuire in alcun modo alla evoluzione personale dei singoli, determinerebbero un'inevitabile perdita di credibilità dello stesso sito. D'altra parte, chi non vuole esporsi pubblicamente, può benissimo evitare la presenza in un sito di poesie on line. Certo, qualsiasi critica va formulata con tatto, sensibilità, onestà e, soprattutto, senza alcuna arroganza qualunquista e autoreferenziale; anche perché, presumo, nessuno possa ammantarsi della qualifica di critico letterario. In particolare, sempre a mio modestissimo avviso, va considerato che la critica verso i testi poetici, di qualsiasi livello siano, colpisce inconfutabilmente in misura maggiore rispetto a tutte le altre discipline, poiché la poesia è generalmente espressione dell'anima individuale e di quel tessuto emotivo che più profondamente caratterizza le personalità dei singoli. In definitiva, critica sì, ma assoluta pacatezza dei toni e moderazione di linguaggi. Saluti cari e a rileggerla presto