Davide Bergamin ha scritto:
Grazie Aurelio, speravo intervenissi. Le tue parole sono una lezione interessante e utile. Questo forum l'ho avviato da lettore e non da "scrivente" del club, perché mi piace leggere quello che scrivono gli altri e perché mi piacerebbe che il sito avesse più lettori, (insomma, non c'è un perché

) ma per far si che questo avvenga è necessario che cresca la poesia pubblicata in numero e in sostanza. Probabilmente sono tra i meno titolati ad ingaggiare un discorso simile, certo conosco i miei limiti e sono consapevole del fatto che solo pochi membri hanno attitudini prossime ad un livello poetico altissimo, ma senza voler fare critiche cattive mi sono permesso di far notare che la poesia "incattivita" (mi scuso per la ripetizione) difficilmente farà crescere il sito (o chi la scrive) se si cerca solo di esternare senza sentire il bisogno di "accarezzare" i concetti e chi li legge. Il lettore di poesie deve essere accompagnato, attirato, persino soggiogato dallo scritto, non soltanto colpito. La poesia di puro concetto non è per tutti (non siamo tutti Bukowski) e non è l'unico modo di fare poesia. Ovviamente ognuno è libero di fare come crede, la mia è soltanto una idea nata dalla convinzione che sia necessario cercare di scrivere con cura anche sperimentando modi diversi di esposizione. Cambiando, e provando a dire come non avremmo mai pensato di dire, forse troveremo il nostro vero modo di scrivere. Mi scuso fin da ora per tutti gli strafalcioni che troverete qui e nei miei testi. Grazie.
Non è forse il caso di lasciare alle spalle la pretesa di una poesia migliore e cercare di farci travolgere da essa? Davide (a me i nomi piace farli anche perché non sto accusando ma raccolgo un concetto espresso da una persona che ha nome e cognome, e dal momento che stimo profondamente Davide, mi permetto di farlo) scrive che il poeta dovrebbe anche sperimentare un modo diverso di scrivere se no rischia di stancare, e “solo pochi qui dentro hanno attitudini prossime ad un livello poetico altissimo”. E qui mi chiedo: qual è il metro di misura con cui classifico se un poeta ha attitudini alte o basse di poeticità, oppure se è stancante? Perché un poeta deve sperimentare altre strade se quella in cui cammina lo fa sentire sicuro e lo conduce a casa? Quali sono i limiti in tutto questo? Io credo che questi limiti non debbano esistere nella poesia, ma che essa abbia talmente un ampio raggio d’azione che rasenta l’infinito (e dico rasenta perché non so dove finisca questo infinito), che chiunque abbia desiderio di sfogarla ne abbia diritto senza essere etichettato. Sarà che sono un romantico, che credo talmente tanto alla poesia come modo di vivere che la vedo e la leggo ovunque senza pormi alcun vincolo. Io toglierei anche il menù a tendina che classifica la tipologia di poesia (amore, sperimentale, introspezione, ecc.), col termine poesia credo che la definizione sia già intrinseca. Dò ragione ad Alessandro Bergonzoni, artista che adoro follemente, quando afferma che abbiamo bisogno di più poeti e meno eroi, mi auguro che un domani (spero molto lontano) quando starò seriamente male ci sia un poeta al mio fianco e non un dottore che nonostante l’illimitata scienza mi venga a dire “non c’è più niente da fare”.
Mi sono iscritto in questo sito quando scrivevano Francesco (“mybackpages”) ed Antonia, con i loro versi travolgenti d’amore, che credevo sempre di essere un voyeur quando li leggevo, ma Dio solo sa quanto li ammiro per il modo di scrivere che hanno. C’era Hera, l’unica persona che ho trattato davvero male in questo sito, le avevo promesso di portarla via e non l’ho fatto, che con le sue poesie dipinte credevo di vivere in un’altra dimensione. C’era Grace, sempre innamorata di qualcosa o qualcuno. C’era Michele Rocco che mi augurava sempre liete giornate. E poi Ugo, Rita, Caterina e molti altri che non dimentico ma che non cito per non essere ancor più noioso. Ma tra tutti ho amo “New hope”, che ogni giorno spero scriva qualcosa, perché è quello che più ho ammirato in assoluto qui dentro e che ha scritto la più bella poesia che abbia mai letto (non me ne voglia nessuno). Questo sito spero ritrovi tutti questi poeti “dispersi” e che se ne aggiungano altri, quindi grazie del tuo appello Davide affinchè altri lettori vengano qui e ci arricchiscano. Scusate se mi sono dilungato troppo ma parlare di poesia mi aiuta a vivere meglio. Un caro saluto a tutti. HL.