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ARGOMENTO: Non amiamo mai nessuno.

Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #1

  • Demetrio Amaddeo
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Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E' un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo.
Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo.
Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra.(...) Due persone dicono reciprocamente "Ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima.
Amare è stancarsi di essere solo: è dunque una vigliaccheria e un tradimento verso noi stessi...
Fernando Pessoa
Ultima modifica: 12 Anni 10 Mesi fa da Demetrio Amaddeo.
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #2

Mi piace pensare che nel 10% dei casi Pessoa si sbagliava e che c'è, comunque, chi ama senza aspettarsi contropartite, né perché in realtà, di riflesso, ama se stesso come in un gioco di specchi. Però non me la sento di dargli torto completamente. Giorni fa parlavo e scrivevo dell'amore incondizionato dei bambini, ma la scienza sta dimostrando che in realtà il loro amore per la madre è comunque un amore egoistico, perché la madre, soprattutto nei primi anni di vita, costituisce la sopravvivenza. Ma io sono e resto un romantico-laico, altrimenti non riuscirei a scrivere le baggianate che scrivo e che chiamo versi.
Bella citazione.
Ultima modifica: 12 Anni 10 Mesi fa da Renato Dentice d'Accadia.
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #3

  • amilcare stunf
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Il discorso è molto complesso. Si parla spesso di "anime gemelle" come la maggiori candidate per l'innamoramento ed una wita insieme. Già in questo si nota un certo "egoismo": si tende a cercare chi è simile a noi, condiwide le nostre aspirazioni ed abitudini, gli ideali e perchè no.....anche la quotidianità del wiwere cosiddetto animale (infatti le anime cosiddette "gemelle" dowrebbero prima un po' stare fisicamente insieme, non solo sul piano sessuale, per condiwidere quella che è anche l'animalità degli atti quotidiani (dormire, mangiare, scoreggiare di prima mattina, bere il caffè etc etc...). E' troppo facile cercare un'anima gemella....in fin dei conti cerchiamo un altro noi stessi dotato di buco o cilindro riempitiwo, col quale fare i comodi nostri in un certo senso. Non cambierebbe il condiwidere un'esistenza, forse.... Sono le unioni secondo me più fragili perchè al minimo scricchiolio esistenziale (facciamo un esempio una malattia)quello che sta meglio tende a rinchiudersi a riccio su di sè ed a trascurare il compagno/a perchè la malattia non è più motiwo di gemellarità esistenziale. Premesso che l'innamoramento è un mistero biochimico e spirituale, l'idealità della gemellarità è nettamente inferiore alla complementarietà dei caratteri, seppur diwersi. Innamorarsi d'una persona "complementare" ma non simile è secondo me la migliore fortuna che ad un essere umano possa capitare: l'attrazione fisica e spirituale di ciò che non ci appartiene apre scenari nuowi,esperienze desuete dapprima ignorate e nella misura in cui ci si awwentura in questi campi sulla base dell'attrazione irrazionale suddetta ecco che nascono due bella pianticelle witali:il "rispetto" umano per l'altra metà del cielo e la cementificazione del legame che porta a non frantumarlo in caso di debolezza di uno dei due. E' quella che gli psicologi chiamano la teoria dei wasi comunicanti trasposta nei rapporti a due; quando è uno è in deficit l'altro che lo ama ne riempie le deficienze e wicewersa in caso contrario. Da qui deriwa il muto, reciproco supporto che fa si che da due anime se ne costituisca una. Complementarietà, dunque, superiore alla gemellarità anche se owwiamente questo non è un walore assoluto (esistono unioni "gemellari" assolutamente indissolubili), piuttosto una preferenza. L'amore wero esiste, secondo me, ma è inutile cercarlo ed ostinarsi a farlo se si presume di non awerlo trowato, meglio stare soli, forse. Forse meglio una amicizia profonda anche se non disinteressata (non è detto che un amico/a non debba far all'amore col reciproco), purchè non entri in gioco il concetto di possesso, che spesso rowima i cosiddetti amori passionali, laddowe spesso l'amare una persona è una mera scusa per possederla egoisticamente sotto ogni punto di wista, morale e corporale. Morale della fawola, non sono d'accordo quasi in nulla su quello che l'Amaddeo a detto aprendo il post: per amarsi basta comprarsi uno specchio, come fece Narciso, non mettere annunci sulle rubriche di cuori solitari oppure sperare di troware un grande amore che magari mai arriwerà.
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #4

  • amilcare stunf
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mi scuso per i refusi, grazie
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #5

  • Demetrio Amaddeo
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hai scritto bene nel finale...Narciso...infatti sia l'uomo che la donna cercano delle certezze...virilità per l'uomo, bellezza e femminilità la donna
questo in linea di massima....ma è sempre questo specchiarsi uno dentro l'altro, un cercarsi nel sesso opposto...un confrontarsi e autoadularsi...
l'uomo ha paura della solitudine...e cerca riparo...
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #6

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Secondo me Pessoa si sbagliava poco...azzardo nel dire che anche l'amore per Dio è un atto egoistico...sempre legato alla paura dell'uomo...in questo caso paura estrema....quella della morte...e per questo cerca di "garantirsi" una pace dell'anima...
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #7

  • Brigida Liparoti
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Il tema è assai intrigante, tocca la sfera intima di ognuno.
Quale bisogno tra quello di sentirsi protetti, appagati fisicamente e/o nell'anima, di predominio o sottomissione, di ricerca di uno specchio per non sentirsi soli o migliori (o anche, perché no, peggiori)... quale tra di essi predomina nell'uomo? Forse il moto dell'amore è più squisitamente soggettivo, forse!
Riguardo a Dio, tutto può essere per lo stesso motivo.
Bel dibattito. Grazie.
Brigida.
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #8

  • amilcare stunf
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Riguardo all'ultimo post del rispettabile esimio Amaddeo farei una distinzione fra l'Amore per Dio e la coscienza della sua esistenza. Il DIO filosofico è una esigenza del raziocinio umano ed ha awuto warie forme....una è quella del famoso primo motore immobile di PLATONE poi in campo fideistico ripreso da San Tommaso d'Aquino che sullo stesso ragionamento swiluppò le sue prowe ontologiche sull'esistenza del medesimo e così wia lungo la storia della filosofia . L'Amore per Dio è un'altra cosa; è per i non credenti la risposta irrazionale ad una escatologia inesistente, per i credenti una risposta ottimistica ad una metafisica concreta. In ogni caso il mistero permane; il fatto che anche l'ateo senta l'esigenza di negare qualcosa a differenza degli agnostici che sorwolano sul problema indica che l'idea di Dio c'è a prescindere dal fatto che ci si auguri che esista o no. Appunto idea di Dio...ce l'ha messa Dio o l'abbiamo creata noi? I filosofi si sono arrowellati per secoli su ciò ma owwiamente a ciò non c'è risposta; i credenti sono più fortunati.....credono e basta e questo insieme agli agnostici forse li rende più felici degli altri esseri umani.
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #9

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Ovvio che ce la siamo creata...come scriveva Marx "La Religione è l'oppio dei popoli" è implicito quindi che anche Dio è qualcosa che ci siamo inventati...
così come ci siamo inventati l'amore per Dio e anche l'amore...quello che non ci siamo inventati è il bene e il male
e per allontanare il male abbiamo bisogno del bene...ma prima di pretendere bene, prima di disseminare bene agli altri, dobbiamo volere bene a noi stessi e per volerci bene dobbiamo capirci, scavarci fino nel più profondo...non tutti ne sono capaci e soprattutto non tutti hanno il coraggio di ficcare la testa e lo sguardo dentro la propria testa, il proprio cuore, la propria anima....per noia o forse per paura di trovarci quel male che rifiutiamo e che molte volte allontaniamo da noi stessi scaricandolo sugli altri(la cattiveria)
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Non amiamo mai nessuno. 12 Anni 10 Mesi fa #10

Personalmente, infatti, penso che non è Dio ad aver creato l'uomo, ma l'uomo ad aver creato Dio per vincere la paura della morte. So che mi inimicherò tutti per questo, ma io penso che sia così ed è così che sono nate le religioni. Credo anche che sia ora che l'umanità faccia un nuovo passo avanti e si renda conto che Babbo Natale non esiste e si avvii verso la maturità. Quanto all'amore credo che non l'anima gemella, ma l'anima compatibile sia ciò che vada cercato, come quando costruisci un puzzle. Rarissimo. Nel 90% dei casi aveva ragione Pessoa.
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