strettamente
mi annodo col sale
ferma
in agonia
tra le costole
 
un  lampo
e sobbalzo   
mi scaldo
in moto ascendente
lento e graffiante
 
di volute grottesche
offusco le tempie
invado bacini
già inariditi  
silente e crudo
sorso di gelo
 
in lotta sugli argini
vinco
 
trasparente caduta
di velo   
su afone note  
 
riso che muore
 
e lavanda dell’anima
sono
 
 

Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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