Son tante le cose che non dimentico
l'abbraccio di mia madre
che consolava le mie paure
le fughe solitarie
il bivio, sul deserto delle lune.
Son tanti i pensieri
che intasano il mio cervello
attaccati alle pareti
come le ombre su un campo di battaglia.
Son tante le cose che non dimentico
il pianto di mio padre
sul letto d'ospedale
le ultime raccomandazioni
sulla strada da seguire.
Nel solco dei suoi sguardi
vorrei affogare questi ricordi
amori bestemmiati
e teneri baci per mantenermi vivo.
Adesso che cammino
come uno storpio verso la collina
mi abbaglia l'immagine di Dio
riflessa sulle pietre di un'anima complessa.
I corvi continuano a gracchiare
e genuflesso alle mie stelle
mi tocco il cuore
per sentire il battito
così come la natura ascolta le sue creature
un attimo prima che si faccia sera.

Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Il fuoco dà l'inizio
con una stretta atroce
i miei occhi sanno
il morbido delle pieghe
in un'anima consumata.
La vita e poi la morte
e non la morte e poi la vita
perchè il mondo sgrana solo un filo
e il nervo scatta e morde.
Solo luci di mezzanotte
e dita e labbra gonfie
sangue e fango e chiese assassine
strade e gente senza volto
sogno di cani
sull'erba cresciuta male.
In questa miseria che dilaga
ho toccato i fiori bellissimi del tuo male  
Là
dove la danza curva di un addio
avvelena nel vento e nel sole  
un volto d'angelo pietrificato.
 
Profilo Autore: alec18marzo  

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Ricordi d'infanzia
ricordo di te.
Mano nella mano 
al suono della campana
rientrevamo a casa.
I pomeriggi assolati 
i giochi 
le corse 
le ginocchia scorticate 
l'immagine del tuo volto
e...............
un colpo al cuore. 
Il sorriso della festa 
i profumi 
il risveglio del mattino 
gli abbracci 
la tua assenza
il ricordo 
un colpo al cuore 
perchè solo ricordi.
Ricordo di te.
Profilo Autore: Maria Concetta  

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Vidi il mare
- flessuoso -
fecondare
gli anfratti uterini
di rocce secolari.
 
E conobbi
il refrigerio
dell’amore,
nello sguardo gaio
del mio corteggiatore.
 
Era un’estate calda.
Calda di dolore.
 
Profilo Autore: Miriam Bruni  

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Il fiato della notte
è sul mio collo
scarno di vita,
lo sciame dei pensieri
volteggia attorno al centro
del cuore,
mentre aghi di tenebre
imbastiscono un silenzio
parallelo al tuo ricordo
insostituibile.
Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Ricordo
agrodolce
del tuo esistere
in me
Profilo Autore: fgl  

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Anticipo il silenzio
che arriverà poi
da coperta omogenea,
mi dico fin d’ora
di abbassare il timbro
sembrando a me stessa 
accordo di neve
Scalza in un velo
smorzo la lucciola
che sembra volare
da un’estate-riflusso
 
C’è l’illusione
fattasi calda
induzione a esondare
nella goccia di mare
come nell’applique
Si sente come implode
ogni cosa lasciata
nell’assopito caos
restando in attesa
affine al nulla
 
al lago fermo
di un occhio lucido
nel viso di cera
che ricorda il cammeo
scolpito in corallo
pallido
di una bellezza
non consumata
nel fulcro
E chi lo sa
se questo è un bene
 
 
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Varco la soglia del mio tempo

e penso a te anima vagante !

Percorro strade evanescenti

della mia vita , ovunque .

L’ombra del sole mi regala efflorescenza

un‘essenza che non scorderò mai .

Sono aromi che si espandono ovunque:

nel giardino del creato ,

in anni del mio vissuto .

Reminiscenze d’amore

ch’è mi resero sublime,

mi dettero ebbrezza ,

l’incanto innamorato ;

mi concessero te profumo d‘ogni fiore.

Ed è lì ,nei giardini d’inverno

che restano i ricordi:

il sapore intenso di una lacrima ,

scuote il mio sentire ;

il fascino vivido dei tuoi effluvi .

Ovunque tu mi vuoi,mi vorrai ,

non ha tempo gli anni tuoi …

Nei giardini d’inverno

ti saprò aspettare.

 

 

Profilo Autore: poetanarratore  

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Si perde la notte  
e il cielo riscopre i suoi colori
tra ornati portali
e ricordi  che passano 
ne sento forte gli odori,
confuso di fumo e di zagara  
il profumo dell'ultimo bacio.
Appeso alle labbra
e raccolto al chiaro di luna,
quell'istante , quella pelle,
quel silenzio taciuto,
quell'angolo di primavera 
dipinto di ceramica.
Mentre fuori piove
accarezzo l'ultimo ricordo acceso 
e  s'anima  di rumore
il nostro ultimo bacio.
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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I ricordi
non hanno un profumo
e non hanno neanche un sapore
sono colmi di aspro languore
e di nebbie fittissime e vaghe
o di gocce di pioggia
dei tempi passati
di autunni speciali
che grigi gli inverni
attendevano bui.
I ricordi
son come le stelle
lontane nei tempi dei tempi
ed anche se ieri ci sembra vicino
è lontano di secoli
perso nel tempo.
Profilo Autore: nabrunindu  

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