Era mite profumo la cera bruciata
sulla tovaglia agghindata a festa
Sapore di casa, il fritto
esalato da maglioni a strati
Le poesie dei pargoli, malnascoste
creavano la sorpresa
che ognuno già sapeva
Si dava a rotazione l’ambìto ruolo
di posare al giaciglio il dio neonato
Eravamo bambini, tutti
quando il Natale s’aspettava
come il giorno più bello
addobbato di luci, alberi e maiale
Mi fanno schifo i vostri regali
inchini riciclati, sorrisi rubati
preghiere e cantilene
dentro le chiese profanate.
Mi fanno schifo le vostre vetrine
i balconi adornati per camuffare
una casa fredda e senza più amore
Mi fanno schifo i vostri cenoni
auguri ,bigliettini, abbracci e ricami
stelle, palle e palline
e per voi provo vergogna
per come illuminate
la festa della comprensione.
Il mio Natale è una candela spenta
è la ricerca, la raccolta, la vendemmia
il mio Natale è la rinascita
la domanda senza risposta
ecco perché me ne sto al buio
in silenzio in questa stanza
mi aggrappo a questa virgola
per tenere accesa la speranza
nel digiuno di gioia e amore
nel vivo pensiero di un Dio da ritrovare.
che er monno sarebbe più bello?
Macché, invece d'esse fijo de 'n falegname
oggi sarebbe fijo de 'n esodato co' la fame
e invece de nasce ar callo drento na grotta
cor bue e l'asinello che lo riscalleno bene
oggi s' aritroverebbe la madre mignotta
p'arimedià li sordi pe' 'r pannolone.
E invece de li re maggi co' li doni
pe' sto ber bambino fortunato
s'aritroverebbe equitaglia tra li cojoni
e cor debbito già appena nato.
La storia nun se fa co' l'invece
direte tutti voi esterafatti,
lui però è morto 'n croce
p'arimedià a li nostri misfatti.
Vero, però si dai n'occhiata a li dintorni
nun vedi che portamo sta croce tutti li giorni?
Er messaggio vero e profonno der Natale,
quello portato 'n tera dar nostro messia
è che puro noi potemo risorge dar male
e vive co' tutti 'n pace e allegria.

scintille inquiete,
rimbalzano
e si infrangono sui rami
avvolti nei colori
dorati,
argentei.
Delicate sfere dipinte.
Un desiderio di un bambino
che spera
e mai potra' avere.
Lampi di luce in questa magia
dove l'innocenza
si veste di mistero
Fragili
scintillanti
custodi di segreti.
Vedere dentro questi occhi
la gioia di un sorriso.
Ascolta......
misteriosa notte,
qando sarai qui
e le ombre si inchineranno
a nascondermi la luce,
io vegliero'
la venuta al mondo
d colui che nel vederci nascere
ci considera tutti uguali.
Fai che domani
gli occhi del bambino
non debbano chiedere perche'
non potrei rispondere,
se non dargli speranza
come io adesso pongo in te.
Notte magica
chiudimi gli occhi
e fammi sognare.....

e di fuori c’è la neve.
I bambini ora dormono
con in bocca il sorriso.
Caramelle di vetro
scendono dal cielo
in una notte magica
tutto è un incanto,
il mondo si ferma
a guardare una stella.
Fantasia della luna
porta amore sulla terra.
Caramelle nell’aria
fatte a forma di vita,
i bambini ci guardano
anche un po’ sbalorditi.
Una notte di magico canto
è Natale in ogni parte del mondo
ci diamo la mano
scambiamo sorrisi
divertiti ed amici.
Fantasia di una notte
che qualcuno lassù
possa farla infinita…
la terra impazzita oramai
popolata da mostri e automi
che s'incrociano urtandosi
volti lividi emaciati.
Umanità feroce che s'uccide
senza più speranza, senza una prece.
È Natale, nascerà un bambino
dove nascerà ?
Tra il fango e la guerra
o in una calda culla?
Umanità senza bontà
s'è smarrita tra sfavillii di luci e falsi Dei.
In cielo brilla la Cometa
tutt'attorno il manto gelato copre il silenzio.
È nato un bambino sui marciapiedi
altri camminano senza speranza
lento il passo e il volto scavato.
Chiedono amore, a chi lo sa dare,
infanzia negata.
È Natale, s'addormentano i bambini
chi nelle calde culle, chi per la strada
chi con nel cuore nessuna ninna nanna.
Quanta falsa compassione
quanti sguardi di bimbi sorridono tristezza.
È Natale, la Cometa brilla nel cielo di stelle
bambini spingono grossi carri di sogni infranti
scende il silenzio,
si sente solo il battito dei loro cuori.
Infanzia esclusa che piange dentro.
Sofferenze di bambini
questa notte illumineranno la cometa.
Bambini che per una notte sognano un angelo vicino.
È un'altra volta Natale!
Fiocchi di neve
a riccioli di bambagia.
Uomini che dormono
sotto strati di cartone.
Passi nella notte,
solitudine di una Cometa.
Volti che il buio acceca
cantano, pregano, aspettano
senza saper dove andare.
Angeli in volo
disperdono lacrime,
paure, sconfitte di una vita.
Accanto al fuoco,
la speranza si scalda d'amore,
accendendo i cuori,
riempiendo le tasche di sogni colorati.
Angeli in volo
su montagne di guerra,
dove la miseria è crudeltà infinita,
fra macerie di carne e terra,
tra giochi di bimbi storpiati, increduli.
Angeli in volo
e che Natale sia!
Appendo i miei pensieri
come calze colorate
svuotate e piene
di dolcezze e d'illusioni.
Di cosi tanta luce
Dicembre accoglie i doni
e anche il mio guardare.
Accenno un canto ,
emozionata un ricordo e
il respiro si fa lento.
Mi parla del tuo bacio
coperto di brina
allontanato dal tempo,
come un fiore reciso
raccolto dall'ombra di poche stelle,
di notti infinite
nell'attesa dei tuoi occhi.
Potrei toccarti
cosi come tocco
la neve che cade...
è una magia!
La magia del Natale .
Dopo anni
ho la forza di vivere ancora !
Di innamorarmi e perdermi ,
tra le braccia di una femmina .
Sono di una spietata specie
ho esperienza subdola ,
misteriosa e incredula …
peccaminosa e sterile
senza nessuna musica .
Chi mai ,se non tu può amarmi ?
Voglio vivere per incontrarti un giorno ,
in unisoni sentire la tua voce ,
riprendermi il tempo che ho perduto;
già la tua anima va abbracciata con la mia .
… e ne saprò trarre piaceri ,i più sensuali !
Ti scioglierò dal gelo col ferro t’incateno ,
con me ,nell’incanto dell’inverno
ove sprigiono le calde mie parole .
Ed è magia !
Sei apparsa tu , la radiosa gioia …
la feconda musa
che sbocciar fai il pallido calore ;
in note tremoli fai bizzarra la mia anima .
È il regalo di Natale che mi fai !
Con la tua presenza
concerti la mia lirica …
La mia romanza che sempre più s’assona .
Voglio viverti !
Sei la venere che sorge dal mio grido ,
col tuo fascino ,
baci vividi mi doni .
Cuore in silenzio.
Come un professore che aspetta
che la classe finalmente se ne accorga e taccia.
Come un papa al cornicione,
come quando l'assassino
non ha ancora guardato nell'armadio.
Avventori incontrollati, la nazione piange.
Bambini uccisi, la nazione è in lutto.
Bestie maltrattate, la nazione è sdegnata.
Cuore in silenzio.
Si è ripromesso di non girare il cuscino
quando questo si riscalderà.
Tutto si cristallizza per un solo istante.
Poi la classe torna a rompere i bicchieri
e in tutto quel rumore
il cuore in silenzio
è un corpo che si deposita sul fondo.







