Raccontami una storia
la storia d’un viaggio
affascinato dal suo centro
armonia d’insieme
di una monade in un oceano
continuamente appena nata
in illogiche involuzioni
apparenti
- Tanto si è perso
tanto si ritrova
e niente rimane quel che è -
Il boomerang non fa fermate
solo sfuggenti indugi
nel combattere l’aria
verso il fondocielo
distacco da uno zenit
svasato di certezze
Mai hai lasciato quella casa
eppure ci ritorni perché
ci abiti da sempre
sdoppiata da un’essenza
che ha nostalgia di te
La soglia ti aspetta
e placate le distanze
ti riappropri del tuo vuoto
La mente del silenzio
magari lo scopre
chi sei veramente
In fondo
il nulla unito al nulla
non fa sempre zero
la storia d’un viaggio
affascinato dal suo centro
armonia d’insieme
di una monade in un oceano
continuamente appena nata
in illogiche involuzioni
apparenti
- Tanto si è perso
tanto si ritrova
e niente rimane quel che è -
Il boomerang non fa fermate
solo sfuggenti indugi
nel combattere l’aria
verso il fondocielo
distacco da uno zenit
svasato di certezze
Mai hai lasciato quella casa
eppure ci ritorni perché
ci abiti da sempre
sdoppiata da un’essenza
che ha nostalgia di te
La soglia ti aspetta
e placate le distanze
ti riappropri del tuo vuoto
La mente del silenzio
magari lo scopre
chi sei veramente
In fondo
il nulla unito al nulla
non fa sempre zero

13 commenti
E poterti ricordare in un altro tempo
vagando per secoli a lato dell’amore,
il profilo a indicare il delta della luce
tra le acque del Nilo. All’ombra
delle Piramidi in costruzione, col fiato
spezzato dalla corsa, nella fuga a precipizio
dalla corte. Troppo si è osato con l’amore,
lo schiavo e la principessa di sangue reale,
(racconta il papiro che non fu un banale
incidente), le labbra unite nel bacio carnale,
l’ultimo prima della sepoltura. E quale
può essere il senso di questo nuovo splendore
nella scansione del futuro, questo vizio
d’incontrarsi ogni volta che c’è un fato
da adempiere? E a mente finalmente sgombra
può sembrarci sogno questo ritrovarci in croce
tra i sentieri del cielo, con lo stesso cuore
a palpitare, quando la luna ha bagliore di lampo.
vagando per secoli a lato dell’amore,
il profilo a indicare il delta della luce
tra le acque del Nilo. All’ombra
delle Piramidi in costruzione, col fiato
spezzato dalla corsa, nella fuga a precipizio
dalla corte. Troppo si è osato con l’amore,
lo schiavo e la principessa di sangue reale,
(racconta il papiro che non fu un banale
incidente), le labbra unite nel bacio carnale,
l’ultimo prima della sepoltura. E quale
può essere il senso di questo nuovo splendore
nella scansione del futuro, questo vizio
d’incontrarsi ogni volta che c’è un fato
da adempiere? E a mente finalmente sgombra
può sembrarci sogno questo ritrovarci in croce
tra i sentieri del cielo, con lo stesso cuore
a palpitare, quando la luna ha bagliore di lampo.
Percorro il tempo,
senza macchine straordinarie.
Solo guardando,
i gesti di un bambino,
solo immaginandone i sogni,
mentre insegue una farfalla,
con le mani.
Sta tutto lì!
Il mio passato,
riflesso, nei suoi occhi.
Il suo futuro,
nei castelli,
sopra le nuvole.
Accanto, alle rovine dei miei!
senza macchine straordinarie.
Solo guardando,
i gesti di un bambino,
solo immaginandone i sogni,
mentre insegue una farfalla,
con le mani.
Sta tutto lì!
Il mio passato,
riflesso, nei suoi occhi.
Il suo futuro,
nei castelli,
sopra le nuvole.
Accanto, alle rovine dei miei!
Il tema è dolce
-sa di passato
di presente e futuro.
di presente e futuro.
Dovrò pur scegliere dove andare.
Il tema è dolce…
- e allora meglio prendersi un
- e allora meglio prendersi un
periodo di calma
sconfiggere le ore noiose
tra mura così nude
-pallide...
– meglio partire!
Le foglie per terra si prestano
-il treno che passa altrettanto
- non c’è modo di fermarlo.
E allora meglio prendersi un
periodo di calma
-il tempo di riguardare
certe vecchie foto
- del genere:
- quando eravamo felici e non lo sapevamo;
- mestieri e arti d’altri tempi;
o meglio ancora-dell’infanzia d’altri tempi!
Viaggiavo già
Viaggiavo già
mi faceva partire l’odore
delle pagine nuove dell'antologia.
La felicità si raddoppiava
- finalmente non ero sola
- con i miei libri e la mia scuola.
E odiavo tutte le domeniche
- le altre festività
- mi sembrava si chiudesse ogni strada
- le altre festività
- mi sembrava si chiudesse ogni strada
-ogni viaggio-
le possibilità!
Nel tempo della mia grande ingenuità
le possibilità!
Nel tempo della mia grande ingenuità
ho viaggiato tanto d’avvenire
per distrarre la tristezza;
–sono arrivata qui
- per più forte ripartire .
- per più forte ripartire .

È questa
La vita di un tempo
Che , oltre il passo
Frettoloso del giorno ,
Farnetica memorie
In stomaci vuoti
E voraci del poi .
Eppure è
Questa la vita
Di tutte le vite ,
Sommersa nei ricordi
Senza tempo
E Edificio di tutti
Gli imminenti futuri possibili .
E al calar del sole
Mi è caro il pensiero
Che il poi è già adesso .
La vita di un tempo
Che , oltre il passo
Frettoloso del giorno ,
Farnetica memorie
In stomaci vuoti
E voraci del poi .
Eppure è
Questa la vita
Di tutte le vite ,
Sommersa nei ricordi
Senza tempo
E Edificio di tutti
Gli imminenti futuri possibili .
E al calar del sole
Mi è caro il pensiero
Che il poi è già adesso .
Amami,
amami come la prima volta
che i tuoi occhi
guardando i miei
hanno sorriso.
Insieme all'arcobaleno
hanno colorato
le nostre giornate
di profonda dolcezza.
Amami come quella carezza,
che ci ha fatto tremare,
riempendoci d' emozioni
riscoperte dopo tanto.
Amami come quel bacio
che profuma d' infinito,
senza il quale
non possiamo stare.
Amami ascoltando
il battito del mio cuore
che solo vicino a te
si emoziona.
Amami guardando le stelle,
lasciandoti cullare dalle mie braccia.
Amami in una giornata di pioggia.
La trasformerò nel nostro sole.
Amami stringendoti forte a te.
Sei tu l' amore per me!
amami come la prima volta
che i tuoi occhi
guardando i miei
hanno sorriso.
Insieme all'arcobaleno
hanno colorato
le nostre giornate
di profonda dolcezza.
Amami come quella carezza,
che ci ha fatto tremare,
riempendoci d' emozioni
riscoperte dopo tanto.
Amami come quel bacio
che profuma d' infinito,
senza il quale
non possiamo stare.
Amami ascoltando
il battito del mio cuore
che solo vicino a te
si emoziona.
Amami guardando le stelle,
lasciandoti cullare dalle mie braccia.
Amami in una giornata di pioggia.
La trasformerò nel nostro sole.
Amami stringendoti forte a te.
Sei tu l' amore per me!
Col trapassato
non ci "avebbi"
- avevo prossimo ed ebbi remoto -
nemmeno provato
bussai
alla porta di passato remoto
non mi diede permesso
neanche di aprire la bocca
sono allora salito di piano
e rivoltomi al passato più prossimo,
mi son sentito dire
- troppo tardi sei arrivato
e fermarti non puoi.
Proseguo
e al presente mi presento
esordendo
col quanto mi sento, comunque, assente
e con lui concordo
di seguire l'istinto
e mi affaccerò al mio semplice futuro
con la sola speranza di
continuare col tempo a giocare
ridendo, finché non crepi la pelle
e, senza rendermene conto
anteriormente,
avrò sfondato il soffitto
per il successivo mondo.
non ci "avebbi"
- avevo prossimo ed ebbi remoto -
nemmeno provato
bussai
alla porta di passato remoto
non mi diede permesso
neanche di aprire la bocca
sono allora salito di piano
e rivoltomi al passato più prossimo,
mi son sentito dire
- troppo tardi sei arrivato
e fermarti non puoi.
Proseguo
e al presente mi presento
esordendo
col quanto mi sento, comunque, assente
e con lui concordo
di seguire l'istinto
e mi affaccerò al mio semplice futuro
con la sola speranza di
continuare col tempo a giocare
ridendo, finché non crepi la pelle
e, senza rendermene conto
anteriormente,
avrò sfondato il soffitto
per il successivo mondo.
Ho legato i miei ricordi
al vento e alle nuvole.
Di tanti che mi corrispondevano,
ne sono rimasti ben pochi.
È lontano, nelle macerie
del mio tempo,
quel cielo infinito
con i colori che foravano l’aria
e stormi d’uccelli
che migravano.
A cavallo di un raggio di luce
ho sfondato la barriera del presente
e mi sono affacciato al passato.
Questo viaggio a ritroso
mi ha dato gran pena;
è un passato
che ho dimenticato e, forse,
più non m’appartiene.
Ho visto un cortile terroso
con case fatiscenti.
Bambini che giocavano
nella terra umida di pioggia,
e i miei cari sull’uscio di casa.
Il vecchio gelso era ancora lì
ad abbrunire la mia vecchia dimora,
con i raggi del sole
che filtravano tra le fronde.
È stato un balenar d’un lampo
e sono ritornato alla realtà.
Ora tutto è ancora lontano e fioco.
Una cosa è viva ancora:
è quel tenero amore
che a te mi legava,
e che nel tempo
non s’è mai franto.
al vento e alle nuvole.
Di tanti che mi corrispondevano,
ne sono rimasti ben pochi.
È lontano, nelle macerie
del mio tempo,
quel cielo infinito
con i colori che foravano l’aria
e stormi d’uccelli
che migravano.
A cavallo di un raggio di luce
ho sfondato la barriera del presente
e mi sono affacciato al passato.
Questo viaggio a ritroso
mi ha dato gran pena;
è un passato
che ho dimenticato e, forse,
più non m’appartiene.
Ho visto un cortile terroso
con case fatiscenti.
Bambini che giocavano
nella terra umida di pioggia,
e i miei cari sull’uscio di casa.
Il vecchio gelso era ancora lì
ad abbrunire la mia vecchia dimora,
con i raggi del sole
che filtravano tra le fronde.
È stato un balenar d’un lampo
e sono ritornato alla realtà.
Ora tutto è ancora lontano e fioco.
Una cosa è viva ancora:
è quel tenero amore
che a te mi legava,
e che nel tempo
non s’è mai franto.
Camminare fra colori sempre brillanti
sedendomi su di un prato vedendo il sole sorridere
rivedendoti anche solo per un attimo mentre mi dici
perchè questo silenzio in quei sogni dove appari
serena ma strana come se fossi una nuvola leggera
Sentire che tutto scorre e scivola prepotentemente
ove spariscono neri pensieri con il passato che non fa più rumore
e la luce scura che resti schiacchiata dai monti
di una vallata impressa nei miei occhi, sotto ad un cielo blu, molto terso
godendo di quella magnifica vista attorniata da semplici esseri
amati e non derisi. Vorrei veder la brezza che scavalca il vento
senza sapere come il futuro essere potrà
sedendomi su di un prato vedendo il sole sorridere
rivedendoti anche solo per un attimo mentre mi dici
perchè questo silenzio in quei sogni dove appari
serena ma strana come se fossi una nuvola leggera
Sentire che tutto scorre e scivola prepotentemente
ove spariscono neri pensieri con il passato che non fa più rumore
e la luce scura che resti schiacchiata dai monti
di una vallata impressa nei miei occhi, sotto ad un cielo blu, molto terso
godendo di quella magnifica vista attorniata da semplici esseri
amati e non derisi. Vorrei veder la brezza che scavalca il vento
senza sapere come il futuro essere potrà
Ingannare
la Teoria del Caos,
schiacciando la farfalla prima che batta le ali.
Far involvere il Tempo
manipolandolo come una Clessidra,
rovesciando gli eventi.
Bloccare il nastro magnetico dei Ricordi.
Rewind:
Tornare indietro
rivivere i bei momenti
infinite volte,
godendo di magnifiche sensazioni.
Stoppare il nastro
prima dei Dispiaceri e dei Drammi
Cancellare per sempre
ogni Errore e Delusione
e con esse il Male subito
e tutto il Rancore provato.
Disfare come un Gomitolo
tutto lo spazio-tempo
fino al Punto Zero
per poi piegare
l'Orizzonte degli Eventi
fino al Punto di non Ritorno.
Finalmente il Nulla:
Reset the World.
Poi, come una Over Unit Machine,
ricominciare da capo:
dal Nulla al Tutto.
E sia Luce (di nuovo).
-Deus Ex Machina-







