su ogni prato
quest'anno danzanti margherite
senza ombra di dubbio
hai messo a tacere,
pensavo di vedere il mandorlo fiorito
al primo sole,
mentre il melo cotogno sotto casa
vorrebbe urlare al vento
pungenti parole,
perplessa su ogni luminosa iniziativa,
logorando sogni seminati
passivamente lungo la deriva,
torna festosa primavera
portami dove sorge la luna,
ti aspetto sotto casa
calcolando la distanza
su questa stagnante lacuna,
con l'ultima neve
sicuramente la salvezza
verrà a galla,
lasciando madornali crepe
rinchiuse in unica trasparente bolla.
quell'arido campo
e disegnerò
con la matita
un prato fiorito.
Al posto dell'alba,
disegnerò l'aurora
per dare posto
alla sera.
I colori si attenueranno
tutto sarà nero,
il cuore sarà rosso
come il tramonto
più bello.
Disegnerò la superba luna,
la fredda luna
che avrà il potere
di percuotere l'anima,
la mia.
Lentamente la mano
disegnerà
la notte, la sua scelta
sarà per assopire
un sonno leggero.
Dormirà il mio cuore,
più sarà colmo di gioia
e di speranza,
più si addormenterà.
Tutto finirà
e, l'opera mia sarà
compiuta!
In questa atmosfera
magica, di luce intensa,
custodirò questo disegno
con affetto,
non lo strapperò,
strapperei il mio cuore.
Oh, mia insolita primavera,
domani mi riprenderò la vita.
Domani ci riprenderemo
la nostra vita!
tra il vetro e i legni
un nido in costruzione.
Due piccoli tordi in andirivieni,
infaticabili, vivaci.
Mi muovo piano e loro
ignari di me nascosta
lavorano, cinguettano.
Spontanei, d'istinto,
liberi dalla morsa intorno a noi.
Noi che restiamo in territorio segnato,
dilatando spiragli
con il disagio del respirare.
e attesa colmata da ogni momento
e momenti
che confondono il senso del tempo.
La narrazione è vista interiore
continua, goccia su goccia:
un frullo d’ali
dalla finestra d’ombra –
eppur mi parli.
Gesù accogli quelle vittime innocenti, dona loro la Pace e la vita Eterna .
Noi che restiamo sbigottiti, in questo caos di morti e feriti.
Inventano decreti, intanto siamo qui a pensare mi sa che il cuore inizia a tremare.
Mi auguro che veramente , finisca presto in questo clima di follia dove ora regna l' agonia .
Esercito, multe e autocertificazioni intanto qualcuno urla dai balconi.
nel mio giardino cercavo.
Quelle primule e margherite
che inteneriscono l'anima,
nelle ciotole vestite a festa
che avrei voluto offrire al mio amore.
Sono stata letteralmente assalita
in questa torbida e insolita primavera
da fasci di giganteschi crisantemi
che mi sbarravano il passo.
Ho cercato di scansarli
mentre il cuore angosciato
voleva fuggire via dal petto
per rifugiarsi tra le tue braccia.
Ma tu così lontano dal mio sogno
eri tristemente chiuso
nel tuo inverno.
Cara favola,
Cara primavera.
da te apprendo;
Suon che popolo soffre,
Popolo rinasce.
Voi: Azalee, Gerani, Crochi, Begonie,
Con forza lottate ai margini d’un campo da estirpare.
Voi: Pini, Cipressi, Nespoli, Salici,
Invitto sole, gridate;
Trascinando il continuo mutare in speranza e amore.
che accendi la speranza
e ci aiuti a guarire
queste nostre ferite
e fai di questa primavera
una speranza.
E a voi carissimi
che lottate ogni giorno
con le vostre fatiche
e il sudore dall'odore dei morti.
Una strana primavera
avvolta nel mistero
un orribile fantasma
la vorrebbe cancellare per sempre
ma lei è più forte
non si spezza davanti a niente.
Come te, come voi,
come tutti noi.
Ecco un cesto di fiori a iosa
te li dono ché tu sia briosa
sai che sei per me fascinosa
una pesca rosa molto succosa.
Insolita primavera?
Un bacio sulla punta delle dita
per offrirti l' attenzione forbita
monile prezioso della mia vita.
Insolita primavera…
Segui il carro stellare dell'Orsa
amor mio t'inseguo nella corsa
stretto del tempo nella morsa.
Accesa primavera.
aspettiamo
Fermi attoniti
Impauriti
Chiusi
Imprigionati
Sembra spreco di vita
Mentre il sole bussa alle finestre
E il cielo è sempre più blu
Guardo gli occhi di mia figlia
mi chiedono perché
Non so rispondere...
Immagino i prati in un esplosione di colori
Insetti danzare e ronzare sui fiori
Immagino l'odore del mio mare
Il suo colore
Il calore del sole sulla pelle
I miei vestiti più leggeri e tenui nei colori
sono sospesi come me
Come la vita di tutti noi
Che presto sarà diversa
Torneremo a sorridere
Torneremo a vivere e sarà già estate
Per sempre...
Primavera nell’aria,
anche se il tempo
è arcigno e anomalo,
un po’ pazzo un po’ folle,
come è sempre il mese di marzo,
un giorno il sole che scalda,
l’altro è pieno di nuvole livide e
paurose,
ma la stagione è arrivata,
silenzio,
non si ode niente,
la città immobile,
cosi strana e marziana,
il tempo non passa più,
cercando vai,
un po’ di allegria e normalità









