Quel bel pomeriggio

di un mese di aprile

a cui piacquero tanto

le tue dita da piano

che così riservate

e assai più plateali

da poter essere nate

per diritto assonante

col dovere da sempre

riaccordarsi alle mie

intrecciandosi al sole

nelle mie mani e le tue

dando gesti alla musica

per tenerci in concerto

a ogni tocco e carezza

le fece sue e proprie

alla fine e del tempo

quando il dolce dormire

va svegliandosi ebbro

alle illusioni di maggio

per tenerle nel grembo

dentro ai nostri ricordi

come il momento felice

dell’abbraccio promesso

tra un uomo e una donna

che si dovevano assieme

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Profilo Autore: luigi  

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Commenti  

Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 22-03-2017 09:12
Bellissima!

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