La vostra notte ha un soprassalto dopo
regali d’ansia e spine trapiantate
nel fianco, spinte e risospinte a scopo
d’uno stupore crudo. Ostili fate

inaridire inchiostro ché il fondale
è ruvido alla verga. Grani d’oro
nel solco liquido scagliate a pale
per valli, e salto senza presa coro

di stecchi germina in stridore al gelo.
Dentro la carne restano saldate
spine d’innesto – ovunque seme vivo

da un fiore nella gora. Senza velo
il transito funereo come rate
di rami decomposta nell'abbrivo.


















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Profilo Autore: Diego Bello  

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