So dell’attraversarci

a fittone che spoglia la gola

la spoglia nuda e ripete sul labbro.       

S’arrampica all’acqua, la piega.

E cos’altro?

se ti bevo il pensiero

dopo tutto

mi fai valle e riscendi.

Perdo argini e tu sei   

dove spingo il fondo di me.

Apri ancora, spazio.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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