Che colpa nel cavalcare impronta?
Anche d’attenuanti colma, urge
cambiare rotta, prima che si spacchi tutto.
Il pianto della natura affranto
ha già scatenato proprie o Divine ire.
D’obbligo prendere atto
d’aver globalmente sbagliato
dal giorno in cui, in castigo
non abbiamo mangiato.
Giurando mano al petto
che a prole non sarebbe successo
e, a obiettivo di vita, assurto.
Ricci di città, apparenza esclusa
periferie e case sparse incluse.
Ininfluente tutto il resto come
non esistesse niente, salvo
pasturante personale orto
a rimpinguare il conto
o gonfiare più di una piastrella o
creare montagne, rialzo materasso.
Percorrendo la propria strada
a occhi chiusi sul tutto e attorno tutti
nel mancato rispetto, sino al campo
santo diritto - prima del tempo -
privandosi di doveri essenziali,
esclusi quelli sotto i riflettori.
Pseudo onore trattenendo
solo odore di benefattore.
Urge correggere perché inalienabile
è diritto-dovere d’amore.