Mentre ti aspettavo in un angolo

Oscuro di un vicolo antico,

un lampione rotto cercava di accendersi

ma dopo piccoli segni di luce

tutto ritornò di nuovo tetro e buio.

Restai li in compagnia di un ratto

Che annusava la terra sui bordi del marciapiede,

impaurito da una fobia ostile ancora aspettavo

fermo ad osservare un pezzo di Napoli deteriorato,

nelle vicinanze riuscivo a sentire il mare

mi sentivo addosso l’odore del sale,

due vicoli dopo una stradina che portava

ad una veduta superlativa della mia amata Posillipo

era la mia destinazione che avrei dovuto raggiungere da li a poco con te,

ma ancora stavo li sperando di vederti sbucare da quel portone

impaziente e voglioso di andare via da quel posto macabro,

il freddo e la pioggia rese l’attesa inaccettabile

nessuna traccia di te e me ne andai via deluso e incredulo,

come uscito da un incubo raggiunsi da solo quella destinazione

restando li tutta la notte incantato da quella Napoli rassicurante,

non avevo più freddo e la pioggia nemmeno riusciva a bagnarmi

e sparì come per magia la tristezza e il dolore del tuo abbandono.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 80 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.