Quattro (non a caso son 4) ottave di decasillabi a rime alternate, accenti fissi in 2ª, 5ª e 9ª.
Nasceva come reazione alle offese che un personaggio arrogante e narcisista, su un sito in cui sono attivo, muoveva contro chi ama verseggiare rispettando gli schemi classici sia per la metrica sia per le rime, in particolare contro un gruppetto specifico di autori di cui faccio parte anch'io. Il "blocco" è uno strumento di cui disponiamo in quel sito destinato a difendere da importuni, ma alcuni ne approfittano e lo utilizzano come strumento di disturbo e ricatto, anzicché difesa. Ad ogni modo le considerazioni sono valide anche in altri contesti.
Un angelo o sedicente tale
continua imperterrito a parlare
facendo allusioni anche in corale
a quanti gradiscan poëtare
tenendo per buono il puntuale
rispetto dei ritmi in verseggiare;
ancora parlandone ben male
allude a quei "quattro" prudenziale
lasciandone i nomi ben nascosti;
non è poi difficile scoprire
col "Cerca", da "quattro" nom composti
che un gruppo soltanto può apparire
tra autori ch'ancora siano esposti
recenti qui nel farsi sentire;¹
ma quanta arroganza a tutti i costi
e voglia d'andare ad infierire
soltanto perché non si è capaci
di scriver quartine con un metro!
Gli mando saluti e pure baci
sperando non sbattan contro il vetro
dei blocchi ch'erige a carapaci
volendo proteggersi il di dietro
dal rischio commenti più mordaci
di quelli che chiedon d'esser Pietro!²
Purtroppo non posso segnalare
chi insiste da vile a muover guerra
usando come arma per tirare
mettendo poi testa sotto terra
il solito alludere e scappare
tranquillo perché tanto lui sferra
e noi non possiam risposta dare
ché il blocco del vile il cuore serra³.
¹: versi dal 10° al 14°: se su quel sito si va su “Cerca” e nel campo “Autore” si digita “quattro”, appaiono al momento solo 5 voci, ma di queste solo una è in attività, il gruppo "I QUATTRO DELL AVE MARIA”; si tratta di un gruppo di 7 autori (in origine eran 4+1) di cui anch’io faccio parte, accomunati dall’amore per la poesia e dal desiderio di esprimerla verseggiando il più possibile con rispetto delle regole classiche della Poesia, specialmente per abbinare a concetti ed emozioni intense un’espressione adeguatamente raffinata e rifuggendo da un semplice sproloquio di parole a caso per pensieri banali; ciò a quanto pare non va giù a qualcuno che non perde occasione per alludere negativamente a me e a chi come me non schifa Dante, Petrarca, lo Stil Novo, Manzoni, Pasolini, Ciullo, Giacomo e tanti altri che nella poesia credevan davvero e non si tiravano indietro dall’impegno che richiede il rispetto di regole. Addirittura lo vede come affronto personale!
²: esser Pietro: nel senso di tornare indietro, ossia quell’insulsa pratica di lasciare commenti positivi ed entusiasmanti sotto qualsiasi testo contando sulla reciprocità adulatoria dell’autore che, specialmente se non avvezzo a ricevere congratulazioni e adulazioni, si sentirebbe moralmente in debito e quindi va a ricambiare con commenti altrettanto adulatori sotto qualsiasi testo (anche perché se mancasse in tale reciprocità verrebbe bloccato dal suo adulatore, che non è che ci perde tempo gratis a scrivere i propri commenti).
³: impossibile per noi andare a rispondere o chiedere chiarimenti sotto i testi di chi precauzionalmente ci blocca per preservare la propria frustrata voglia di attaccare senza rischiare d’aver risposte dirette.
23/12/2023
Nasceva come reazione alle offese che un personaggio arrogante e narcisista, su un sito in cui sono attivo, muoveva contro chi ama verseggiare rispettando gli schemi classici sia per la metrica sia per le rime, in particolare contro un gruppetto specifico di autori di cui faccio parte anch'io. Il "blocco" è uno strumento di cui disponiamo in quel sito destinato a difendere da importuni, ma alcuni ne approfittano e lo utilizzano come strumento di disturbo e ricatto, anzicché difesa. Ad ogni modo le considerazioni sono valide anche in altri contesti.
Un angelo o sedicente tale
continua imperterrito a parlare
facendo allusioni anche in corale
a quanti gradiscan poëtare
tenendo per buono il puntuale
rispetto dei ritmi in verseggiare;
ancora parlandone ben male
allude a quei "quattro" prudenziale
lasciandone i nomi ben nascosti;
non è poi difficile scoprire
col "Cerca", da "quattro" nom composti
che un gruppo soltanto può apparire
tra autori ch'ancora siano esposti
recenti qui nel farsi sentire;¹
ma quanta arroganza a tutti i costi
e voglia d'andare ad infierire
soltanto perché non si è capaci
di scriver quartine con un metro!
Gli mando saluti e pure baci
sperando non sbattan contro il vetro
dei blocchi ch'erige a carapaci
volendo proteggersi il di dietro
dal rischio commenti più mordaci
di quelli che chiedon d'esser Pietro!²
Purtroppo non posso segnalare
chi insiste da vile a muover guerra
usando come arma per tirare
mettendo poi testa sotto terra
il solito alludere e scappare
tranquillo perché tanto lui sferra
e noi non possiam risposta dare
ché il blocco del vile il cuore serra³.
¹: versi dal 10° al 14°: se su quel sito si va su “Cerca” e nel campo “Autore” si digita “quattro”, appaiono al momento solo 5 voci, ma di queste solo una è in attività, il gruppo "I QUATTRO DELL AVE MARIA”; si tratta di un gruppo di 7 autori (in origine eran 4+1) di cui anch’io faccio parte, accomunati dall’amore per la poesia e dal desiderio di esprimerla verseggiando il più possibile con rispetto delle regole classiche della Poesia, specialmente per abbinare a concetti ed emozioni intense un’espressione adeguatamente raffinata e rifuggendo da un semplice sproloquio di parole a caso per pensieri banali; ciò a quanto pare non va giù a qualcuno che non perde occasione per alludere negativamente a me e a chi come me non schifa Dante, Petrarca, lo Stil Novo, Manzoni, Pasolini, Ciullo, Giacomo e tanti altri che nella poesia credevan davvero e non si tiravano indietro dall’impegno che richiede il rispetto di regole. Addirittura lo vede come affronto personale!
²: esser Pietro: nel senso di tornare indietro, ossia quell’insulsa pratica di lasciare commenti positivi ed entusiasmanti sotto qualsiasi testo contando sulla reciprocità adulatoria dell’autore che, specialmente se non avvezzo a ricevere congratulazioni e adulazioni, si sentirebbe moralmente in debito e quindi va a ricambiare con commenti altrettanto adulatori sotto qualsiasi testo (anche perché se mancasse in tale reciprocità verrebbe bloccato dal suo adulatore, che non è che ci perde tempo gratis a scrivere i propri commenti).
³: impossibile per noi andare a rispondere o chiedere chiarimenti sotto i testi di chi precauzionalmente ci blocca per preservare la propria frustrata voglia di attaccare senza rischiare d’aver risposte dirette.
23/12/2023
