Turpe chiunque in volto
travolto dagli eventi
e peggio l'anima risente
là dove viene tolto il dono
dell’essere umano per seminare
ovunque il vuoto, stolto
in pseudo arbitrio sepolto
a far d'erba un fascio folto
e continuar la strada
dell'incetta di vento
che, facile, in tempesta traduce
- e non può esser assolto -
Mentre lo sguardo
difficilmente distoglie, chi
colto, libero e sciolto
coltiva il proprio orto
e può regalare il frutto
parte del suo raccolto.