Sorrisi sdolcinati
Gambe all'aria senza niente
Incantano il mio ventre
Divento pastrafrolla
La strada per l'angoscia
Formiche tuttofare
Gelose e agguerrite
Annullano il pudore
Di un mondo inesistente
Muovendosi tra abissi incerti
Con le loro piccole zampette
Si nutrono per tutto il giorno
Di briciole da contorno
Lasciando spazi vuoti
Intorno al mio cuore sospeso
Nella stanza infranta
Da una freccia di luce blanda
E non pago e non volo
Per fuggire
Dall'ineluttabile destino.
