È tutto vero ciò che risiede nel mio pensiero
Seduto sugli interminabili gradini
Dell’inconfutabile speranza
Guardo fuori dalla finestra
L’aria disperde la flemma dell’esistenza
La pioggia cade sulla terra di cristallo
Tutto gira con la solita impazienza
Intravedo le apparenze delle scelte
Nell’ombra il volto di una donna si disperde
Tralasciando l’esile abbraccio di un fiore immacolato
Quanto amore ho concesso a quel sogno agognato
In un’altra stanza echeggia l’ineludibile follia
Riportando le fattezze di un sorriso intraprendente
Posso dire con certezza che non ho mai vissuto
La mia solitudine per niente
Anche quando le parole si perdevano
Nel caso disperato di un canto affranto
Le mie idee sono sempre state onde in confusione
In cerca di conforto tra le stimmate di un porto
Brucia ancora tra le piaghe del mio cuore
Il coraggio mancato di un leone folgorato
Le domande affliggono i verdi campi dei silenzi
Eludendo gli errori dei miei affronti.
