Rideva di quel sorriso era fatale dilatava nel cuore una gioia 
una sera d'estate sulle mura venete incantati dalle luci nella notte di
un sublime tramonto danzavano sinuose le nuvole predendo forma e colore di rosa perlace 
Si sentiva una musica era balsamo per l'anima in una notte
cosi lunga scatenavano i ricordi e le eomzioni di tutta una vita vissuta tra le mura di questa città.
Respiravo un vento nomade guardando le stelle al cielo e cullandomi dal chiarore della luna mi affascinò in eterno la sua bellezza
mi decantava versi di poesia mentre mi stringeva la mano i ricordi mi conducevano in quella casa custodita dove conoscevano già i nostri nomi.
La piazza dove tutti i bambini giocavano con i getti d'acqua e sopresi dal suono delle campane in festa mentre nella notte un lungo rintocco di campana
annuciava la ninna nanna della buonanotte nel silenzio buio solo le stelle si vedevano dalla finestra della camera e mi copri dal suo manto fino a farmi addormetare
 











Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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