Destarmi nel bel mezzo della notte
sentire il palpito del cuore
eppur caffè non ho bevuto,
sarà la notte che vuol donarmi un saluto.
Ricordarmi di non cedere alla noia
delle ore trascorse senza sogni,
il mattino è ancor cosi lontano
sarò ancor desta per stringergli la mano.
Dovrò congratularmi con questa notte infame
avrò da dirgli che cosi non vale.
Starò ad osservare le mille stelle in cielo
ad una ad una le conterò
se non le coprirà quel velo.
Quel velo scuro adombra anche il mio cuore
avrò bisogno del bacio della luna
potrò cosi incontrare la fortuna
di chiudere un po' gli occhi e riposare.
Mi osserva e sorride quasi con sdegno
anche lei ormai è senza ritegno.
Questa notte non vuol proprio finire
cerca compagna per non perire.
Le stelle tutte quante le ho contate,
pian piano arriva l'alba
ed io continuo ad osservare
questa strana vita scialba.
Vorrei cibarmi delle tue carezze
ascoltando la musica della tua voce
in cambio ti offrirei i miei baci
che sapranno di fragole.
Nell'indomabile forza della passione
riuscirei a piegare il tempo alle nostre voglie
e se emergessero barriere nel fiume dei pensieri
le abbatterei rafforzando i nostri desideri
spalmandoli poi lentamente
nelle fibre dei nostri sensi.
Sottili sono i sospiri
che bucano silenzi
e silenzi ridondanti che
squarciano anima e cuore.
E granelli leggeri, sospesi nell'aria
ondeggiano dispettosi distraendo
quel pensiero fisso incuneato nella mente.
Cerco di scacciarlo, ripulirlo come la polvere,
ma non ne vuole sapere di abbandonare la danza
che continua a esibire assecondata dai raggi del sole.
Dovrò attendere per catturarla ma il tempo incalza
e tu sei sempre là, con quel sorriso sornione
e occhi scuri da furetto, allora penso sia più facile
togliere la polvere che il pensiero fisso di te.


