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ARGOMENTO: Poesia datata ma incredibilmente adatta ad oggi.

Poesia datata ma incredibilmente adatta ad oggi. 8 Mesi 1 Settimana fa #1

In questi giorni che sto a casa vado a leggere tutto ciò che riguarda la tragedia che stiamo vivendo, senza neppure rendermi conto mi sono imbattuta in questa poesia, sono rimasta di marmo in quanto parla di tutto quello che sta succedendo, leggetela.


POESIA SCRITTA DURANTE L'EPIDEMIA DELLA PESTE NEL 1800

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guari.

E nell'assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo fini
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
cosi come erano guariti loro.

KITTY O'MEARY
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Poesia datata ma incredibilmente adatta ad oggi. 8 Mesi 1 Settimana fa #2

  • neveamarzo
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Grazie per averla condivisa.
E nel finale l'augurio che illumina la nostra certezza.
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Poesia datata ma incredibilmente adatta ad oggi. 8 Mesi 1 Settimana fa #3

  • sasha
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www.bufale.net/la-bufala-della-poesia-sc...ella-peste-nel-1800/


La bufala della poesia scritta durante l’epidemia della peste nel 1800
di Luca Mastinu | Marzo 19, 2020

La bufala della poesia scritta durante l’epidemia della peste nel 1800 Bufale.net

È virale un copia-incolla che riporta una presunta poesia scritta durante l’epidemia della peste nel 1800 attribuita a un’autrice, Kitty O’Meary, nata nel 1839 e deceduta nel 1888.

L’autrice è viva, vegeta e contemporanea e la sua poesia non può essere stata scritta durante un periodo di peste. Ci troviamo di fronte a una poesia scritta proprio nei tempi del Coronavirus. Il nome dell’autrice è Kitty O’ Meara (ecco la fonte) e la poetessa è stata intervistata da OprahMag dove ha rivelato che la poesia, dal titolo indicativo di And The People Stayed Home, nasce da un forte desiderio di combattere l’angoscia di questo periodo storico.

And The People Stayed Home è stata pubblicata il 16 marzo 2020 sul suo blog e la troviamo a questo indirizzo. Secondo SaPeople.com lo scritto di O’Meara sarebbe ispirato a una poesia dell’italiana Irene Vella, pubblicato da quest’ultima sulla sua pagina Facebook l’11 marzo 2020 (5 giorni prima della pubblicazione di O’Meara).

Come si è diffusa così tanto?
Kathleen O’Meara (1839-1888)
Ieri sera abbiamo pubblicato una bozza della nostra analisi aggiornata a seguito dei suggerimenti dei nostri lettori (che ringraziamo) e la abbiamo archiviata qui.

Procedendo per ordine, ci viene segnalato che su OshoNews la poesia viene attribuita a tale Kathleen O’Meara, (da qui il diminutivo “Kitty”) scrittrice franco-irlandese nata nel 1839 e deceduta nel 1888 (coordinate temporali che troviamo anche nel post virale su Facebook), dunque vissuta durante l’ultima era vittoriana. OshoNews riporta che la poesia è stata scritta su ispirazione della lotta dei patrioti polacchi contro l’occupazione russa, austriaca e tedesca ed è contenuta nel libro Iza’s Story (1869).

C’è da dire, come riporta Wikipedia, che Kathleen O’Meara era solita usare lo pseudonimo Grace Ramsay per firmare le sue opere, e troviamo conferma nel Dizionario degli Anonimi e Pseudonimi nella Letteratura Inglese, Volume 1 di Samuel Halkett a questo indirizzo.

Nasce spontanea una prima considerazione: l’attribuzione a Kathleen O’Meara di una poesia sulla peste dell’800 è fuorviante in quanto l’autrice firmava le sue opere come Grace Ramsay e soprattutto lo scritto a lei attribuito non riguarda la peste. C’è di più: nessuno riporta link diretti all’opera della O’Meara/Ramsay né pubblica immagini catturate direttamente dalle pagine del libro per dimostrare l’esistenza di tale poesia, della quale non dubitiamo ma di cui non abbiamo prove. L’unico modo per risalire alla fonte è acquistare il libro.

Anzi, le abbiamo, ma per trovarle dobbiamo visitare virtualmente la British Library a questo indirizzo. Il sito ufficiale della British Library permette la consultazione gratuita dei libri online, e il contenuto di ogni volume è indicizzato per consentire la ricerca bibliografica. Abbiamo trovato entrambe le edizioni del libro di Kathleen O’Meara/Grace Ramsay: Iza’s Story (1869) (verificate voi stessi) e Iza: A story of life in Russian-Poland (1877).

Come avrete certamente verificato – dato che la consultazione online permette la ricerca tramite parole chiave all’interno devi volumi richiesti – non si trova alcun riscontro della poesia virale. Nessuna poesia nei libri consultati, nessuno scritto ispirato alla peste.

Torniamo alla domanda: come si è diffuso questo messaggio?

La condivisione di Deepak Chopra

Era il 16 marzo quando sulla pagina Facebook di Deepak Chopra, scrittore indiano di Nuova Delhi, è stata pubblicata la poesia And The People Stayed Home. In un primo momento Chopra l’aveva riportata come anonima, ma a seguito delle indicazioni di alcuni commentatori aveva modificato il post attribuendolo a Kitty O’Meara:

Eccoci, dunque, all’autrice Kitty O’Meara nostra contemporanea che poche ore prima, nella stessa data 16 marzo, aveva pubblicato la sua poesia sul suo sito personale con il titolo In The Time Of Pandemic. La stessa autrice spiega nei commenti sul suo sito che tutto è esploso dal momento in cui lei stessa ha condiviso il suo componimento sul suo profilo Facebook che ancora oggi mantiene privato (lo dichiara lei stessa), ed è tutto spiegato in questo commento:

Ho riscontrato un po’ di follia sul sito di Deepak Chopra e voglio lasciare perdere. L’ho scritto e pubblicato sulla mia piccola pagina personale di Facebook venerdì scorso, ed è andato fuori controllo.

In poche parole: Deepak Chopra aveva condiviso la poesia che in un primo momento non aveva attribuzioni; i follower gli avevano fatto notare che l’autrice era Kitty O’Meara, autrice contemporanea nonché viva.

La rivendicazione di Irene Vella

Esploso il caso sulla pagina di Deepak Chopra ha fatto capolino Irene Vella, giornalista freelance e poetessa, che ha fatto notare che la poesia di Kitty O’Meara era simile a un suo componimento pubblicato su Facebook l’11 marzo (ripetiamo: 5 giorni prima della pubblicazione della contemporanea O’Meara). Bisogna ricordare che il nome di Irene Vella era già stato citato il 12 marzo in un articolo del Corriere del Veneto. Per rispettare il diritto d’autore non riporteremo il componimento di Irene Valla, che si sta battendo proprio sulla pagina di Deepak Chopra per rivendicare la proprietà del suo testo e ricordare che la sua opera è stata depositata alla SIAE.
Kitty O’Meara / The Daily Round

Conclusioni

Su quale sia la vera autrice del componimento (tra la contemporanea O’Meara e l’italiana Vella) non possiamo dare una risposta, trattandosi di questioni che riguardano una vicenda che pare destinata a spostarsi su piani legali. In ogni caso è falsa l’attribuzione della poesia a un’autrice vissuta durante la peste dell’800 per i seguenti motivi:

L’autrice nominata nel post virale firmava le sue opere come Grace Ramsay e nelle sue opere non vi è traccia della poesia divenuta virale;
Lo stesso componimento virale è stato pubblicato il 16 marzo 2020 da Kitty O’Meara, blogger e scrittrice contemporanea, sul suo sito ufficiale. La contemporanea O’Meara è stata anche intervistata recentemente, il che rappresenta una prova della sua esistenza;
La scrittrice italiana Irene Vella ha rivendicato la paternità del componimento;
Si può parlare di epidemia di peste nel 1800? Siamo sicuri?

Concludendo: è una bufala quella della poesia scritta durante l’epidemia della peste del 1800. Entrambe le protagoniste (Vella e O’Meara) sono vive e si fronteggiano per rivendicare la paternità del componimento.
Ultima modifica: 8 Mesi 1 Settimana fa da sasha.
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Poesia datata ma incredibilmente adatta ad oggi. 8 Mesi 1 Settimana fa #4

  • neveamarzo
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Che sia stata scritta prima, dopo o durante la peste è comunque una bella poesia che si avvicina alla realtà che stiamo vivendo.
Di bufale ne girano tante, qui e altrove, ma ho apprezzo l'iniziativa di Silvana sempre attiva e veritiera nel suo essere propositiva.
Ultima modifica: 8 Mesi 1 Settimana fa da neveamarzo.
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Poesia datata ma incredibilmente adatta ad oggi. 8 Mesi 1 Settimana fa #5

  • Libero
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In mezzo ad un mare di fake news brillano di più le fonti e le dissertazioni didattiche di chi sa stravolgere la verità e la realtà. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*
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