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ARGOMENTO: scrivere, parlare, sentire poesia

scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #1

  • pierrot
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Ecco ho aperto questo post perché volevo farlo da tanto, ma leggendo alcuni commenti oggi, mi sono decisa.
Io non sono una persona colta, anzi quando scrivo a briglia sciolta sbaglio i verbi. Ho fatto studi classici ma nonostante questo ho lacune enormi. Come tutti e ripeto come tutti ho avuto le mie piccole beghe. Ad un certo punto ho pensato: perché non le tiro fuori. Magari interessano qualcuno, magari mi sento meno sola. Magari faccio e mi faccio compagnia. Allora tendo a chiarire, perché ho un debito con questo posto dove ho trovato e trovo persone, accoglienti, gentili, preparate e anche alcuni poeti.
Io non sono un poeta, e penso che per esserlo non basta avere un animo poetico, capace di pensieri delicati, capace di emozionare.
Trasmettere l’emozione scrivendo secondo me ha le sue regole e l’arte posa la creatività anche su queste. Certo c’è Ligabue,il pittore intendo. Ma quanti Ligabue troviamo? Per scrivere e proporre scrittura credo, prima di tutto , sia necessario l’uso della lingua. In un forum letterario è quasi d’obbligo, e ripeto il quasi, perché riconosco in questo la grandezza del Club poetico. Così se c’è critica, faccio fatica, ma non devo offendermi. Per questo, alle volte non commento poesie dove riconosco un errore di grammatica o sintassi. Scusatemi ma non riesco a lodare l’errore. O ad illudere, mi sentirei semplicistica. Anche questa è esperienza, bagaglio e cultura caratteriale che entra. Qui io, per certi versi, sono bassa, però è quello che penso. E ora vado a ripassare i verbi.
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #2

  • Brigida Liparoti
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Carissima Lucia... da quello che hai scritto posso evincere che non sei alta m. 1,50... (smile).
In linea di massima son d'accordo con te, alcuni componimenti faccio fatica a definirli poesie. Mi piacerebbe che man mano permanendo qui ci si possa rendere conto di quando la poesia sfora in prosa poetica (oh mamma, ammetto la mia ignoranza totale... esiste questo termine?).
Avendo letto un pochino nella mia vita, amo la parola come espressione delle persone nella loro totalità, intendo che il bagaglio di esperienze forma man mano la persona e ciò si può leggere tra le righe dei componimenti, degli enunciati vari... Son convinta anch'io che per scrivere poesie non basta avere un animo poetico, diciamo che io ci sto provando (mi sembra che tu fai altro che "provarci")! Capisco il tuo punto di vista su te stessa, anch'io ritengo di essere solo all'inizio, spero tuttavia che questa discussione aperta sul forum possa essere ulteriore possibilità per tutti noi di crescita insieme. Grazie...
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #3

  • Brigida Liparoti
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Mi rendo conto di aver centrato, rileggendo il tutto, solo una parte del messaggio... è vero, la forma corretta della nostra amata lingua è una regola a mio avviso fondamentale per l'esposizione armoniosa che una poesia che spera di esser tale (Ligabue insegna!)
Anch'io voglio però sottolineare che personalmente non mi ritengo una gran cima, voglio che sia chiaro questo! Qualsiasi appunto fatto sui miei scritti è quindi ben accetto con gratitudine.
Abbraccio
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #4

  • pierrot
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Grazie Brigida
si può parlare di tutto, di tanto. Ho aperto l'argomento perchè nei commenti si ha poco spazio e il poco spazio può ferire, come le spiegazioni brevi. Che possono essere fraintese, oltretutto senza tono e voce.

Non dico più nulla ora, ma dovevo ringraziare

Lucia
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #5

  • Enzo Agostini*
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Salve, in effetti il sito, visto che è un laboratorio letterario, da la possibilità a tutti di esprimersi, cercando di evitare gli errori più comuni. infatti un consiglio che dico prima di pubblicare di rileggere il testo più volte.
Sta di fatto che la lingua Italiana è molto difficile ed anch'io faccio fatica con i verbi, e non vi dico che sudate.
Comunque se troviamo degli errori penso che una collaborazione con l'autore della poesia sia dovuta e non offensiva.
A proposito una belle idea se siete d'accordo. Possiamo fare un sezione di: Come si scrive e gli errori più comuni della lingua italiana. Che ne dite? può essere utile o esageriamo?
Una buona poesia a tutti voi.
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #6

  • nabrunindu
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ciao enzo, è una bellissima idea, credo che ne abbiamo tutti bisogno, ad eccezione di Dante, Leopardi, Manzoni, Petrarca, Foscolo, e qualche altro. scherzo naturalmente, però sull'idea sono d'accordissimo, vai Enzo.
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #7

  • An.
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Sono d'accordo sull'argomento introdotto da Pierrot, ho avuto come avete visto già modo di 'scontrarmi' mio malgrado con la schiettezza dei miei commenti, voglio fare una domanda: Ma qui c'é libertà di espressione? O devo stare attenta a come parlo perché questo si offende, l'altro si urta. O devo dire: oh ma come sei bravo o ma che bella poesia. Mi sembra anche di essermi espressa in modo educato, tutto quello che mi spinge alla critica é la pura passione, di alcuni iscritti prima di esprimere un parere, ho letto tutte le poesie, o almeno un bel po, anche se spalmate su diverse pagine. La critica se é costruttiva fa solamente crescere, indietro non si va. Indietro si va se ci si barrica sulle proprie convinzioni,.

Io non sono nessuno, ho fatto brevi studi di tipo tecnico, é solo amore puro che mi anima, per la poesia.

La sintassi: io ho stravolto a bella posta molto spesso la sintassi nelle mie poesie e questo mi é stato rimproverato, o fatto notare.
io piego la lingua al mio volere ma ogni volta che affermo questo c'é qualcuno che mi dice no, rispetta la lingua, io invece dico, no rispetta la poesia!! Se mi occorre una sintassi stravolta non esito ad usarla, se mi basta la sintassi corretta la utilizzo. Tutto questo però implica che la sintassi la devo conoscere a menadito. Questo discorso é stato oggetto di discussione altrove animando pareri controversi in seguito alla lettura di alcune poesie di un poeta che si chiama Carlo Maria Rogito di cui si trovano testi in rete: é ovvio per me che l'autore consce grammatica e sintassi per questo si muove tanto agevolmente nella s-grammatica.
Tutto ció per dire che in poesia non basta l'ispirazione, occorre anche la ricerca, un minimo di applicazione e di mio aggiungo non arroccarsi sui miti di ieri o del passato prossimo che pure sono importanti e lo saranno sempre, ci sono poeti contemporanei che scrivono nei piu svariati stili e sono pienamente qui ed ora, Fabio Pusterla, Maria Grazia Calandrone, Cristina Alziati, altri che sono mancati negli anni ottanta in giovane età come Salvatore Toma e Claudia Ruggeri, altri più giovani che scrivono ad esempio 'uppercut', così chiama un giovane poeta i suoi testi, o poesia sms e così via. Li trovate facilmente in rete.
Il mondo si e evolve e con esso la poesia!!
Grazie infinite per questo spazio
An.
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #8

  • An.
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E mi sono dimenticata di parlare della poesia prosastica, come viene definita quasi con una punta di contrarietà,
Ad esempio il poeta Pusterla che ho citato scrive delle poesie che si potrebbero definire prosastiche, ritengo che siano distinzioni obsolete, c'è sempre comunque nel testo poetico anche se prosastico la caratteristica imprescindibile che lo differenzi dalla prosa: la sintesi.
Questa é solo la mia opinione.
An.
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #9

  • Paola Pittalis
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Anche se sono poco presente concordo con il vostro pensiero, questo è un bel laboratorio di scrittura da me e credo da tutti gli iscritti, molto apprezzato, sono bene accette le critiche anche se negative e se faccio qualche errore che mi viene segnalato lo gradisco... sbagliando si impara credo e si migliora ... un caro saluto a tutti e buona poesia
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scrivere, parlare, sentire poesia 13 Anni 2 Mesi fa #10

  • Cristina Biga
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Ciao a tutti, sono daccordo su tutta la linea leggendo le varie esposizioni, cara Lucia come dice Brigida non sei piccola, anzi
l'anima la sensibilità non hanno misura ed in questo sei xxxxxxL come la maggior parte di voi ... non voglio fare discriminazioni
ma è normale non essere tutti uguali ... anche a me capita di non riuscire a commentare una poesia non perchè non mi piace o sia brutta,
ma mi emoziona meno, poi io scrivo in modo semplice con le parole che mi vengono dal cuore che siano di gioia, dolore o riflessioni ecc.
Io ho preso il diploma, ma in ragioneria, letteratura poca, leggo molto lho sempre fatto, come ho già detto ho iniziato a scrivere in seguito ad una malattia
ed ho scoperto di avere l'anima ed il cuore colmo di cose da dire in versi ed ho continuato ed ecccomi qua...
Anche io faccio errori grammaticali e mi fa piacere se me lo si fa notare, non mi offendo affatto, e trovo un'ottima idea quella di Enzo, per quanto riguarda
la prosa anche questa è poesia, cara bigida Pablo Neruda uno dei poeti che amo di più scrive molto in prosa e disse lui stesso che prosa è poesia e viceversa ....
mi sono dilungaata troppo scusate .... un abbraccio a tutti e continuiamo a scrivere poesie dall'anima dalla realtà che ogni giorno ci colpisce, ma scriviamo
siamo poeti non famosi almeno per quanto riguarda me ma sempre poeti con la P maiuscola .... buona poesia e buona vita a tutti ....
Ultima modifica: 13 Anni 2 Mesi fa da Cristina Biga.
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