di questi giorni di maggio
dove anche le viole piangono
e i tenuei odori conosciuti

hanno lasciato il posto
a piedi che calpestano
e a tante voci
che indifferenti e ciarliere
forse per non ferirsi o pensare
cinguettano come fosse ancora festa..
poi ci sei tu
che mescolando lacrime di gioia e di dolore
rendi il paesaggio piu' umano
con i tuoi pensieri vigili
amorosi
a volte amari o silenziosi
così scandito
è il senso del tempo vero
quello che tutto non è uguale
e niente è al suo posto o perso
dove anche le anime che sono state violate
vibrano ancora nel cuore
e le ferite restano,
coperte di sale
e amore

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