Spine di rovi pungono gli occhi
stille amare
scivolano lente
balsamo rigenerante
per un cuore che sta per scoppiare
gravido di mestizia,
nell'osservare
come il mondo di cattiveria
vestito e truccato
di lordura imbrattato
Una lacrima sta li
dal viso non cade
in goccia nera muta
tatuaggio perenne
mi sento un Pierrot
pagliaccio triste sotto
la pioggia battente
di una primavera che
nascere non vuole
Piovasco triste e dolente
è Dio che piange addolorato
si, perchè anche Dio piange
per le anime innocenti
dalla follia dell'uomo
uccise
dalle morti che la natura
ribelle con se trascina
per questa terra creata giardino,
ora più simile all'inferno
che ad un paradiso
Il pianto diventa sterile
a lungo andare
forza e volontà dobbiamo scaturire
tenendoci per mano
e far rinascere il sole
che asciughi questo lago
e muti in oasi colma di sorrisi,
forse ancora lacrime dagli occhi
nasceranno
ma lacrime di gioia
perchè anche di felicità
si piange.....
